Libellula CineClub | Cineforum e dibattiti a cura di Fondazione Libellula
- Prossimo appuntamento domenica 6 settembre, ore 10.30, Anteo Palazzo Del Cinema, Noi e loro di Delphine Coulin, Muriel Coulin
Domenica 6 settembre, ore 10.30, Anteo Palazzo Del Cinema, Noi e loro di Delphine Coulin, Muriel Coulin, con introduzione e dibattito a cura di Fondazione Libellula.
Pierre, padre single e strenuo lavoratore, cresce da solo i suoi due figli. Ma mentre Louis, il più giovane, avanza facilmente nella vita, Fus, il maggiore, cerca a fatica il suo posto in un mondo che sembra volerlo rifiutare e si avvicina a movimenti violenti e razzisti, agli antipodi dei valori paterni, con conseguenze dirompenti.
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Domenica 4 ottobre, ore 10.30, Anteo Palazzo Del Cinema, La scuola cattolica di Stefano Mordini, con introduzione e dibattito a cura di Fondazione Libellula.
In un quartiere residenziale di Roma sorge una nota scuola cattolica maschile dove vengono educati i ragazzi della migliore borghesia. Le famiglie sentono che in quel contesto i loro figli possono crescere protetti dai tumulti che stanno attraversando la società e che quella rigida educazione potrà spalancare loro le porte di un futuro luminoso. Nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1975 qualcosa si rompe e quella fortezza di valori inattaccabili crolla sotto il peso di uno dei più efferati crimini dell’epoca: il delitto del Circeo. I responsabili sono infatti ex studenti di quella scuola, frequentata anche da Edoardo, che prova a raccontare che cosa ha scatenato tanta cieca violenza in quelle menti esaltate da idee politiche distorte e da un’irrefrenabile smania di supremazia.
Domenica 8 novembre, ore 10.30, Anteo Palazzo Del Cinema, Sorry, baby di Eva Victor con introduzione e dibattito a cura di Fondazione Libellula.
Agnes è una giovane docente universitaria ironica, capace e brillante. Quando subisce una molestia da parte di una persona fidata, il suo mondo va in pezzi, ma tutto succede improvvisamente e senza clamore, quasi in punta di piedi. Ci vorrebbe tempo, ma la vita va avanti, almeno per tutti gli altri. Solo trovando la forza di elaborare l’accaduto e grazie al solido e sincero supporto dell’amica di sempre Lydie, Agnes potrà trovare la chiave per rinascere. Eva Victor, straordinaria nuova voce del cinema indipendente americano, dirige e interpreta un’esplorazione delicata e ironica sul tema del superamento di un abuso; un’opera sincera, genuina e irresistibilmente divertente, premiata per la Miglior sceneggiatura al Sundance e celebrata a Cannes.