Mondovisioni – I documentari di Internazionale

  • Dal 26 febbraio al 14 maggio, ore 20.30, Treviglio Anteo spazioCinema

La rassegna Mondovisioni organizzata da CineAgenzia e il settimanale Internazionale presenta ogni anno da 17 edizioni alcuni dei più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival.

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Giovedì 26 febbraio | Night is not Eternal

Saluto del Comitato Soci COOP di Treviglio. Introduzione a cura di Lucia Capuzzi, inviata di Avvenire, collegata in streaming. Modera Laura Rossoni

Un’appassionante storia di impegno politico attraverso lo sguardo della regista cinoamericana Nanfu Wang, che per sette anni ha seguito la giovane attivista cubana Rosa María Payá, figlia di Oswaldo Payá, cinque volte candidato al Premio Nobel per la Pace, nella sua lotta per il cambiamento democratico a Cuba. Spinta dalle sue esperienze in Cina, Nanfu è attratta dalla storia di Rosa e dai paralleli tra i loro paesi d’origine. Inizia così a seguirla dalle strade dell’Avana alle manifestazioni e conferenze in tutto il mondo, documentando la sua trasformazione da attivista di base a personaggio pubblico internazionale, e le sfide, scelte e compromessi con cui affronta e resiste a un regime

Giovedì 12 marzo | The Life that Remains

Introduzione a cura di Umberto De Giovannangeli, giornalista di Limes e L’Unità e Walter Massa, Presidente Nazionale ARCI, collegato in streaming. Modera Laura Rossoni

La storia di una famiglia palestinese, composta da genitori e otto figli, fuggita da Gaza in Egitto tre mesi dopo l’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023. Tra loro c’è Nadine, giovane madre di due gemelle nate finalmente dopo anni di tentativi falliti. La famiglia deve affrontare la perdita della casa, dei propri beni e dei propri cari rimasti a Gaza, un luogo che amavano e consideravano il loro mondo, affollato ma accogliente. Ora, rifugiati in Egitto, sognano di tornarci, ma la distruzione di Gaza getta un’ombra sul loro futuro, evocando la tragedia di una seconda Nakba. 

Giovedì 26 marzo | The Shadow Scholars

Introduzione a cura di Flaminia Nicora, Prorettrice per l’internazionalizzazione, Università degli Studi di Bergamo. Modera: Pietro Tosca

Patricia Kingori è la più giovane professoressa nera nei 925 anni di storia dell’università di Oxford. Incuriosita dall’industria segreta e multimiliardaria dei saggi accademici falsi, entra nel mondo degli “studiosi ombra”: si stima siano almeno 40.000 i keniani altamente istruiti e sottoccupati che sbarcano il lunario producendo saggi e articoli per studenti di tutto il mondo. Tra loro c’è Mercy, una madre single, che si fa in quattro per mantenere la figlia scrivendo migliaia di parole ogni notte, aiutando gli studenti dei paesi ricchi a laurearsi e trovare un lavoro redditizio.

Giovedì 9 aprile | The Dialogue Police

Introduzione a cura di Matteo Lepore, Sindaco di Bologna. Modera: Laura Rossoni

Dopo i violenti scontri tra polizia e manifestanti al vertice europeo di Göteborg nel 2001, un’indagine governativa concluse che la polizia svedese aveva bisogno di comprendere più a fondo i movimenti politici, con molti giovani in uscita dai partiti tradizionali e impegnati per la giustizia sociale e il clima, perché i metodi adottati rischiavano di aggravare le tensioni invece di placarle. Fu creata così la “Polizia del dialogo”, una unità speciale con base a Stoccolma, operativa a tempo pieno. Nel 2022, tra manifestazioni di ogni genere, copie bruciate del Corano e proteste per il clima, la regista Susanna Edwards ha iniziato a seguire gli agenti nella loro missione di salvaguardare la libertà di espressione di tutti, il diritto a riunirsi in spazi pubblici e protestare. 

Giovedì 14 maggio | Niñxs

Introduzione a cura di Annamaria Fisichella, Vicepresidente Agedo nazionale e Milano. Modera: Giuseppe Diolosà

Dalla magica città di Tepoztlán, in Messico, la quindicenne Karla guida il pubblico intimamente e senza vergogna nel suo viaggio alla scoperta di sé stessa, affrontando le gioie e le incertezze dell’adolescenza, insieme ai pregiudizi di genere della società. Mentre Karla affronta la sua transizione, il regista Kani Lapuerta trasforma otto anni di riprese in un film gioioso, che attraverso l’esplorazione da parte di Karla della sua identità transgender presenta una storia incoraggiante e dolce di formazione e di affermazione, che parla di resilienza e della complessità e difficoltà di crescere, risultando tanto specifica quanto universale.

 

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