Golden Globe 2026: tutti i vincitori per cinema e serie tv
- Scopri tutti i titoli premiati durante l'83° edizione dei Golden Globe, tenutasi l'11 gennaio a Los Angeles!
I Golden Globe rappresentano un prestigioso riconoscimento nel campo del cinema e delle serie televisive, fungendo da barometro per le tendenze emergenti e offrendo uno sguardo sui talenti che stanno plasmando l'intrattenimento contemporaneo.
Debuttando come il primo grande evento del nuovo anno, i Golden Globe hanno illuminato il mondo dello spettacolo con la loro 83ª edizione, tenutasi l'11 gennaio a Los Angeles. E come ogni anno, ci hanno regalato una buona dose di sorprese: continua a leggere per scoprire tutti i titoli premiati!
Cinema
Sul fronte cinematografico, la grande protagonista della serata è stata Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. Il film, che si apre con lo scontro diretto tra un gruppo rivoluzionario e gli agenti dell’immigrazione, ha conquistato il Golden Globe come miglior film commedia, oltre ai premi per regia, sceneggiatura e miglior attrice a Teyana Taylor.
Il premio per il miglior film drammatico è andato invece a Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao, un racconto intimo e delicato che immagina Shakespeare alle prese con il dolore per la perdita del figlio.
Tra gli attori, uno dei momenti più significativi della serata è stato il trionfo di Timothée Chalamet, che ha vinto il suo primo Golden Globe come miglior attore in una commedia per Marty Supreme. Dopo anni di candidature a vuoto, Chalamet si prende una rivincita importante grazie a un’interpretazione intensa e sopra le righe nei panni di un campione di ping-pong egocentrico e ingestibile.
Wagner Moura è stato premiato come miglior attore in un film drammatico per L’agente segreto, mentre Rose Byrne ha conquistato il Golden Globe come miglior attrice in una commedia per If I Had Legs I’d Kick You, dove interpreta una madre alle prese con un delicato disturbo alimentare pediatrico.
Ecco tutti i vincitori:
- Miglior film drammatico: Hamnet - Nel nome del figlio di Chloé Zhao
- Miglior film commedia o musical: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
- Miglior film non in inglese: L'agente segreto di Wagner Moura
- Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters di Maggie Kang e Chris Appelhans
- Miglior blockbuster: I peccatori di Ryan Coogler
- Miglior regista: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
- Migliore sceneggiatura: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l'altra)
- Miglior attore in un film drammatico: Wagner Moura (L'agente segreto)
- Migliore attrice in un film drammatico: Jessie Buckley (Hamnet - Nel nome del figlio)
- Miglior attore in un film commedia o musical: Timothée Chalamet (Marty Supreme)
- Migliore attrice in un film commedia o musical: Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
- Miglior attore non protagonista: Stellan Skarsgård (Sentimental Value)
- Migliore attrice non protagonista: Teyana Taylor (Una battaglia dopo l'altra)
- Migliore colonna sonora originale: Ludwig Göransson (I peccatori)
- Migliore canzone originale: Golden (KPop Demon Hunters)
Serie TV
In ambito televisivo, la serata è stata dominata da Adolescence, miniserie Netflix girata in un unico piano sequenza e diventata uno dei casi più discussi del 2025. La serie, che racconta la radicalizzazione silenziosa di un adolescente all’insaputa dei genitori, ha ottenuto quattro Golden Globe, tra cui miglior miniserie e i premi per Stephen Graham, Owen Cooper ed Erin Doherty.
Il premio come miglior serie comedy è andato a The Studio, una feroce caricatura dell’industria hollywoodiana, mentre The Pitt si è imposta come miglior serie drammatica grazie al suo racconto claustrofobico di un ospedale al collasso.
Tra i premi individuali, Noah Wyle ha vinto come miglior attore per The Pitt, mentre Rhea Seehorn è stata premiata per Pluribus. In ambito comedy, Seth Rogen ha conquistato il Golden Globe per The Studio e Jean Smart ha aggiunto un nuovo riconoscimento alla sua lunga carriera grazie a Hacks.
Ecco tutti i vincitori dei premi:
- Miglior serie drammatica: The Pitt
- Miglior serie commedia o musical: The Studio
- Miglior mini-serie o film per la televisione: Adolescence
- Miglior attore in una serie drammatica: Noah Wyle (The Pitt)
- Miglior attrice in una serie drammatica: Rhea Seehorn (Pluribus)
- Miglior attore in una serie commedia o musical: Seth Rogen (The Studio)
- Miglior attrice in una serie commedia o musical: Jean Smart (Hacks)
- Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione: Stephen Graham (Adolescence)
- Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione: Michelle Williams (Dying for Sex)
- Miglior attore non protagonista in una serie: Owen Cooper (Adolescence)
- Miglior attrice non protagonista in una serie: Erin Doherty (Adolescence)
- Miglior podcast: Good Hang With Amy Poehler
- Miglior stand-up comico: Ricky Gervais: Mortality