Milanesi a Milano | Tre film dedicati a Enzo Jannacci, Giorgio Gabere Ornella Vanoni
- Il 4 e 18 marzo e il 15 aprile in Ariosto Anteo spazioCinema
Mercoledì 4 marzo, ore 21.15, Enzo Jannacci – Vengo anch'io di Giorgio Verdelli
Gino e Michele introducono la proiezione in sala insieme al regista Giorgio Verdelli in collegamento streaming
Il film: A bordo di un vecchio tram, in una Milano quasi senza tempo per restituire, grazie ad uno straordinario materiale di repertorio, spesso inedito, e a prestigiose testimonianze di amici e colleghi, un ritratto di quello che Paolo Conte ha definito: “Il più grande cantautore italiano”. La sua spiccata sensibilità, artistica e umana, si è tradotta negli anni in una costante invenzione linguistica e musicale che gli ha permesso di muoversi con maestria tra canzone d’autore e cabaret, rock’n’roll e jazz, teatro e cinema.
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Mercoledì 18 marzo, ore 21.15, Io, noi e Gaber di Riccardo Milani
Gino e Michele introducono la proiezione in sala insieme a Paolo Del Bon, presidente della Fondazione Gaber
Girato tra Milano e Viareggio, nei luoghi della vita di Giorgio Gaber, protagonista assoluto di una delle pagine più preziose dello spettacolo italiano, dalla musica leggera al teatro canzone. Un viaggio intimo ed esclusivo. Da una parte la storia più privata attraverso le parole della figlia e delle persone storicamente a lui più vicine. Dall’altra, un racconto corale di grandi personaggi ed artisti che lo hanno vissuto e amato negli anni.
Ognuno di loro attraverserà, a suo modo, l’Italia per raggiungere uno dei teatri storici milanesi più cari al SignorG: il Teatro Lirico Giorgio Gaber. A vent’anni dalla scomparsa il primo docufilm ufficiale su Giorgio Gaber.
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Mercoledì 15 aprile, ore 21.15, Senza fine di Elisa Fuksas
Giulia Cavaliere introduce la proiezione in sala insiemel alla regista Elisa Fuksas in collegamento streaming
Una località termale fuori dal tempo, un hotel anni ’40, un luogo che sposta il presente chissà dove. Non la vita di Ornella Vanoni ma la rivelazione della sua intimità esibita. L’energia, il carattere, la musica, le sue bizze da diva che costringono la troupe a fermarsi più volte. Elisa, la regista, che riprende tutto, senza risparmiare niente, nemmeno le discussioni. Poi gli incontri. Amici, musicisti, la tromba di Paolo Fresu che risuona negli spazi vuoti del grande albergo dove tra giornate identiche scandite da cure e trattamenti prende spazio il racconto, la memoria, ma anche il futuro mentre Ornella si prepara a diventare creatura fantastica, destinata all’eternità.