IL CANTO DI ALINA | Introducono le registe Ilaria Braccialini e Federica Oriente
- Venerdì 23 ottobre, ore 21.30, Ariosto Anteo spazioCinema
Le registe Ilaria Braccialini e Federica Oriente e gli altri elementi del Collettivo Oxymoro (Denis Shalaginov e Daniele Talenti) introducono la proiezione.
Il film: Johana è una dei tanti migranti sulla rotta balcanica che tenta la sorte cercando di raggiungere l’Europa. Durante il viaggio si imbatte in un’altra ragazza moldava poco più grande di lei, Alina, con cui stringe un rapporto vitale per la sua sopravvivenza. Giunte in Italia, il loro destino è quello di cadere nelle mani del racket della prostituzione, vittime di un sistema di schiavitù brutale. Alla morte improvvisa di Alina, Johana è sola, senza più nulla da perdere e approfitta di un'occasione che le si presenta per ribellarsi e fuggire. Vagando disperata per la città si imbatte in Lorenzo, tassista friulano di mezza età che rapisce puntandogli contro un’arma e costringendolo a guidare verso l’Austria con l’obiettivo di passare il confine e sparire. Durante il viaggio il rapporto violento e disfunzionale tra i due finisce con il maturare; fiducia e rispetto reciproco si fanno strada tra i mondi estranei e lontani dei personaggi, accomunati dal dolore della solitudine. Johana raggiungerà il confine con la consapevolezza nuova di poter finalmente decidere lei stessa se attraversarlo o meno.
Questa storia nasce dalla necessità di raccontare di una forza vitale feroce, resistente e combattiva. Gli universi brutali della tratta umana, offrono forse uno degli spaccati della nostra società più sincero e contraddittorio a questo riguardo. Johana rappresenta la rivalsa di una delle tante sommerse, che riesce comunque a trovare la forza di ribellarsi, di scoprirsi degna di un futuro diverso. (Ilaria Braccialini e Federica Oriente)