DIRITTI .... AL CINEMA!

  • Presentazione dei film e dibattito a cura della Rete per i Diritti di Milano, Arianteo Palazzo Reale

La rete per i diritti è un gruppo nato due anni fa grazie al confronto e il dibattito tra magistrati, avvocati, professori universitari e delle scuole superiori, esperti di giustizia riparativa, professionisti di diverse categorie, insieme per promuovere nella città di Milano spazi di confronto e di crescita della cultura dei diritti, offrendo alla società civile modelli positivi e di aggregazione. Caratterizzata, quindi, dalla contaminazione dei saperi nei diversi settori della società civile, e sul solco della rassegna cinematografica dedicata ai diritti che organizza ogni inverno, la Rete per i Diritti proporrà alcuni spunti di riflessione, aprendo tre serate di Arianteo Palazzo Reale:

 

Mercoledì 22 giugno alle ore 20.45 – Il Bambino nascosto di R. Andò

IL FILM: Gabriele Santoro vive in un quartiere popolare di Napoli ed è titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella. Una mattina, mentre sta radendosi la barba, il postino suona al citofono per avvertirlo che c'è un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si insinua nel suo appartamento e vi si nasconde. “Il maestro”– così lo chiamano nel quartiere - se ne accorgerà solo a tarda sera. Quando accade, riconoscerà nell’intruso, Ciro, un bambino che abita con i genitori e con i fratelli nell'attico del suo stesso palazzo. Interrogato sul perché della sua fuga Ciro non parla. Nonostante questo, il maestro, d'istinto, decide di nasconderlo in casa, ingaggiando una singolare, e tenace, sfida ai nemici di Ciro.

 

Giovedì 30 giugno alle ore 20.45 – Esterno notte – prima parte di M. Bellocchio

IL FILM: 1978. L'Italia è dilaniata da una guerra civile. Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall'altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati. Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in un'epocale alleanza con lo storico baluardo conservatore della Nazione, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo, che segna un passo decisivo nel reciproco riconoscimento tra i due partiti più importanti d'Italia. Proprio nel giorno dell'insediamento del governo che con la sua abilità politica è riuscito a costruire, il 16 marzo 1978, sulla strada che lo porta in Parlamento, Aldo Moro viene rapito con un agguato che ne annienta l'intera scorta. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti, buone intenzioni e cattive azioni. Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un'automobile nel pieno centro di Roma, esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

 

Sabato 9 luglio alle ore 20.45 – Belfast di K. Branagh

Nell'Irlanda del Nord di fine anni Sessanta, il giovane Buddy vive in contesto fatto di lotte della classe operaia, cambiamenti culturali e violenza settaria. Sogna un futuro che lo porterà lontano ma nel frattempo trova consolazione nei carismatici genitori e nei suoi arzilli e fiabeschi nonni.

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Ad esse seguiranno due ulteriori proiezioni (di cui una presso la Sala Teatro e Cinema Fuoricinema per Bollate presso il Carcere di Bollate) per la prima metà di settembre.

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