WONG KAR WAI: UNA QUESTIONE DI STILE

  • Il cinema di Wong Kar Wai in sala in versione restaurata | Anteo Palazzo del Cinema

Dopo il successo della versione restaurata di In the mood for love, arrivano in sala anche le due folgoranti opere d’esordio di Wong Kar Wai, As Tears Go By e Days of Being Wild (rimasterizzate e mai uscite in Italia!), e i restyling 4K di Hong Kong Express, Angeli perduti e Happy Together.

Un prezioso percorso monografico intitolato Una questione di stile e inaugurato, appunto, da In the Mood for Love e che si snoderà nelle prossime settimane: un viaggio nella bellezza e nel cinema in un momento storico in cui sognare in sala è tanto urgente quanto difficile.

AS TEARS GO BY (1988)
C’è sempre una prima volta. E questa è la prima (folgorante) volta di Wong Kar Wai, rimasta finora inedita per il grande schermo italiano. Un’opera di genere che, sebbene figlia commerciale degli anni Ottanta, oltrepassa e riscrive il genere, mettendo in circolo la linfa di quello che diventerà (semplicemente, definitivamente) “il cinema di Wong Kar Wai”! As Tears Go By, una gangster-story dominata dalle geometrie del desiderio e del destino, vede brillare le stelle di Maggie Cheung, Andy Lau, Jacky Cheung. E tutto funziona. È il film che avrebbe girato Scorsese, da giovane, se fosse nato a Hong Kong.

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HAPPY TOGETHER (1997, restaurato in 4K)
Po-wing e Yiu-fai sono una coppia. Una coppia gay che decide di spostarsi da Hong Hong all’Argentina in cerca di futuro. Po-wing e Yiu-fai non potrebbero essere più diversi, nonostante il fortissimo legame, e sui loro tormenti, sulle loro distanze, Wong Kar Wai costruisce splendidamente Happy Together: la cronaca di un amore tanto desiderato quanto impervio, doloroso, con la celebre canzone dei Turtles chiamata a giocare di contrappunto. La coppia reggerà agli urti della nuova vita o la celebre scena del tango sarà solo il presagio di un inevitabile addio? 

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IN THE MOOD FOR LOVE (2000, restaurato in 4K)

Hong Kong, primi anni Sessanta. Un uomo e una donna. Due dirimpettai che si trovano a vivere un amore casto e segreto. Due attori meravigliosi che spalancano le porte dell’Occidente alla bellezza del nuovo cinema asiatico (Tony Chiu-Wai Leung, ricordiamo, è stato incoronato al Festival di Cannes). Un melodramma intenso e raffinatissimo.

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HONG KONG EXPRESS (1994, restaurato in 4K)
Due storie d'amore impossibili e speculari raccontate in due episodi che forse si incontrano e forse no: un poliziotto abbandonato dalla fidanzata si innamora perdutamente di una spacciatrice di droga. Un’indimenticabile avventura metropolitana scandita dalle note di California Dreamin’. 

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DAYS OF BEING WILD (1990)

As Tears Go By fa una promessa, promette che Wong Kar Wai “diventerà” Wong Kar Wai, e Days of Being Wild la mantiene. Opera seconda e (appunto) già perfettamente a fuoco, anche questa inedita in Italia, Days of Being Wild è un’intensa riflessione sul Tempo e sull’Amore. Due temi che troveranno pieno compimento con In the Mood for Love e 2046. Wong Kar Wai si rivolge ancora alla musa Maggie Cheung e al divo Andy Lau, affiancando loro il grande Leslie Cheung e, in un cameo, il futuro signor Chow: Tony Leung Chiu-Wai. Maggie e Tony, la divina coppia di In the Mood for Love

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ANGELI PERDUTI (1995, restaurato 4K)
Due piccole storie tagliate fuori da Hong Kong Express (dovevano dare vita al terzo episodio) che crescono e, quasi per magia, diventano un altro capolavoro. Due piccole storie di angeli caduti, non perduti come vorrebbe il titolo italiano, che crescono e disegnano due grandi ritratti di solitudini metropolitane. Fallen Angels ci svela il lato pop e postmoderno di Wong Kar Wai, capace di sensualità e di aggressività, capace di cambiare sguardo e stile, con la macchina da presa che viaggia dentro il buio di una città deserta e dentro il buio delle sue anime. Non meno deserte. 

WONG KAR WAI: UNA QUESTIONE DI STILE

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