Alessandro Angelini
Aiuto regista e autore di documentari (con "ragazzi del Ghana" ha vinto il Torino Film Festival), Alessandro Angelini è all'esordio nel lungometraggio. Ha fatto volontariato in carcere, e sa che per i detenuti è costante "il pensiero verso i famigliari che, a modo loro, scontano anch'essi la condanna. Questo concetto è stata l'idea di partenza", dice l'autore. Che infatti rende gli esterni, notturni o plumbei sotto una musica straniante, quasi una prosecuzione del penitenziario.
Insieme al cosceneggiatore Angelo Carbone, "per mesi -
racconta ancora - abbiamo frequentato educatori, agenti di custodia,
ex-detenuti, focalizzando l'attenzione verso gli stati d'animo più che sugli
aneddoti della vita in prigione".

