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CINEMA APOLLO
Platea SRL P.I. 03939990960

LEZIONE DI CINEMA CON FERZAN OZPETEK AL CINEMA ANTEO


MARTEDI' 2 MARZO 2010 ORE 17.00

ANTEO SPAZIOCINEMA

INVITA il SUO GENTILE PUBBLICO ALLA LEZIONE DI CINEMA CON FERZAN OZPETEK, INTERVISTATO DALLA GIORNALISTA E CRITICA CINEMATOGRAFICA ALESSANDRA DE LUCA

CON IL REGISTA IN SALA SARA' PRESENTE IL CAST DEL SUO ULTIMO ATTESISSIMO FILM  "MINE VAGANTI",  IN USCITA NELLE SALE VENERDI' 12 MARZO

UN'OCCASIONE UNICA PER SAPERNE DI PIU' SUL FILM IN USCITA E PER RIPERCORRERE LE TAPPE DELLA CARRIERA CINEMATOGRAFICA DEL REGISTA ITALIANO PIU' APPREZZATO DELL'ULTIMA GENERAZIONE.

LA PARTECIPAZIONE ALLA LEZIONE  E’ GRATUITA PREVIA PRENOTAZIONE AL N. 02 43912769 – int. 3- Orari: 10.00-13.00/15.00-17.00


Ferzan Ozpetek

A PROPOSITO DEL REGISTA...

Fratello dell'attrice Zeynep Zksu, Ferzan Ozpetek arriva in Italia per studiare Storia del Cinema all'Università La Sapienza di Roma nel 1978, entrando nel mondo del cinema in qualità di aiuto regista per importanti autori: il suo primo incarico? Portare tè e un biscotto, tutti i pomeriggi alla stessa ora, a Massimo Troisi sul set di Scusate il ritardo (1982). Divenuto poi assistente e aiuto regista per Maurizio Ponzi (Qualcosa di biondo, Il tenente dei Carabinieri, Noi uomini duri, Anche i commercialisti hanno un'anima), ma anche per Lamberto Bava (Il maestro del terrore, 1988), Ricky Tognazzi (Ultrà e La scorta) e Marco Risi (Il branco, 1994), viene incoraggiato e aiutato a compiere un passo verso la regia dai grandi Gianni Amelio ed Elio Petri.
Ma fu proprio Marco Risi, con la sua casa di produzione, la "Sorpasso Film" a produrre il suo primo film: Il bagno turco (1997), vero e proprio omaggio alla sua terra d'origine, con Alessandro Gassman nei panni di un architetto sposato che viene sconvolto dalla scoperta di un mondo completamente nuovo, che gli turberà la vita culturalmente e sessualmente. A questo seguirà Harem Suaré (1999), che racconta le vicende storiche e fortemente romanzate dell'ultimo harem del sultano turco. Anche se la vera scoperta di Ferzan Ozpetek da parte del pubblico italiano avviene con Le fate ignoranti (2001), intensa pellicola con Margherita Buy e Stefano Accorsi nei panni degli amanti dello stesso uomo, che sorretto dall'accoppiata di produttori e sceneggiatori, Tilde Corsi e Gianni Romoli, farà il giro del mondo, passando in Festival importantissimi come quelli di Cannes e Berlino.
Grandissimo il suo successo per lo stupendo La finestra di fronte (2003) con Giovanna Mezzogiorno e il defunto Massimo Girotti, che racconta, con un filo di intimismo e nel pieno del gioco degli specchi, le vicende tragiche che investirono Roma al tempo dei rastrellamenti nazisti della Seconda Guerra Mondiale. La pellicola vince il David di Donatello per il miglior film e il premio David Giovani. Ferzan è nominato come miglior regista e migliore sceneggiatura, ma non vincerà nessuno dei due premi e si rifarà invece con il Nastro d'Argento per il miglior soggetto. Nel 2004 sconvolge e fa discutere il suo Cuore sacro, dove con stile racconta la sindrome di San Francesco (una sorta di delirio mistico) che investe una giovane speculatrice edilizia, seguito dal film Saturno contro (2007) che raccoglie nel cast le più intense personalità del cinema di ieri e di oggi, dalla veterana Milena Vukotic all'astro nascente (almeno cinematograficamente) Filippo Timi, in una pellicola generazionale che rievoca le atmosfere de Le fate ignoranti, con una storia intrisa di morte e di elaborazione del dolore.


L FILM

La famiglia Cantone è proprietaria di uno dei più importanti pastifici del Salento. La nonna aprì l'azienda assieme al cognato, di cui è stata segretamente innamorata per tutta la vita, e ora quegli impulsi sopiti ricadono sulle abitudini di una famiglia schiava del perbenismo alto-borghese. Il rientro a casa del rampollo più giovane Tommaso, trasferitosi a Roma per studiare economia e commercio, è il momento per la famiglia di sancire ufficialmente il passaggio della gestione aziendale ai due figli maschi. Tommaso è pronto a sconvolgere i piani del pater familias dichiarando apertamente la propria omosessualità e il desiderio di seguire aspirazioni letterarie, ma durante la cena ufficiale per festeggiare il nuovo corso aziendale, viene anticipato dal fratello maggiore Antonio che, dopo tanti anni di fedele servizio agli affari di famiglia, si dichiara omosessuale prima di lui e viene per questo espulso dalla casa e dalla direzione dell'azienda. Per non distruggere definitivamente l'orgoglio del padre, già colto da un collasso al momento della rivelazione, a Tommaso non resta altro che dissimulare le proprie preferenze sessuali e assecondare momentaneamente gli oneri familiari.

Locandina Mine Vaganti


Anteo spazioCinema - Via Milazzo,9  Milano




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