spazioCinema
50 posti disponibli per l'ANTEPRIMA di "WE WANT SEX" di Nigel Cole. 29 NOVEMBRE h.20.30 Anteo spazioCinema. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA allo 02 43 91 27 69 int.3
anteprima di "WE WANT SEX " un film di NIGEL COLElunedì 29 novembre - ore 20.30, Anteo Spazio Cinema
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"WE WANT SEX" - regia di Nigel Cole, con Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Geraldine James, Rosamund Pike
Dagenham, 1968. La fabbrica della Ford è il cuore industriale dell’Essex (Inghilterra) e da lavoro a 55mila operai. Mentre gli uomini lavorano sulle automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne si occupano della cucitura dei sedili. Lavorando in condizioni insostenibili, le donne della fabbrica perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come “operaie non qualificate”. Con ironia, buonsenso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale e dal governo. Rita O’Grady, loquace e battagliera leader del gruppo, sarà un’avversaria non facile per gli oppositori maschi e troverà nella deputata Barbara Castle (Miranda Richardson) un’alleata per affrontare il Parlamento.
Il film uscirà nelle sale il 3 dicembre 2010.
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Applausi alla operaie ribelli!
Sorridenti, colorate, gonne a fiori e hot pants, il gruppetto di donne issa il suo striscione davanti a Westminster, il Parlamento di Londra. Incuriositi i passanti si fermano, leggono la scritta sulla tela bianca e ridono. Tre parole: “We want sex”. Le manifestanti riguardano lo striscione, scoppiano a ridere pure loro. E finiscono di srotolarlo, svelando per intero la vera richiesta: “We want sex equality”. Parità tra sessi sul posto di lavoro. Questo chiedono le operaie della Ford dell’Essex, protagoniste di We Want Sex.
(Corriere della sera)
Altro che rivoluzione sessuale. Volevano la parità dei diritti.
Oggi sembra facile. In quel finale di anni ’60 – visti dall’esiguo reparto femminile dell’immenso stabilimento della Ford britannica di Dagenham – così distante dalla swinging London, in quello scorcio di ’68 si consumò una di quelle rivoluzioni dimenticate che le minoranze corraggiose vincono per rendere migliore il futuro di tutti. (La Repubblica)
Donne sincere, donne che lottano.
Il film, bello e commovente, realizzato alla maniera di Ken Loach per la BBC, è la storia di uno sciopero di operaie specializzate che la Ford aveva declassato nel 1968 a “non qualificate” per pagarle meno: Lo sciopero delle 187 operaie si trasforma in una lotta nazionale per la parità salariale, travolge la cautela dei sindacati, coinvolge il governo, vince: nel ’70, in Inghilterra, la parità salariale diventa legge”. (La Stampa)
Come sono toste, allegre e seducenti le operaie anni ’60!
Sembrava lotta di classe, invece era guerra dei sessi. Però combattuta in fabbrica: da un gruppo di operaie giovani, agguerrite, incredibilmente unite e abbastanza inesperte da infischiarsene di politica e sindacati. Dunque destinate, sembra incredibile, alla vittoria. Un film che si fa amare da tutti, uomini e donne. (Il Messaggero)
Last modified
2010-11-25 10:52

