spazioCinema
5 MARZO - 30 APRILE 2010 - APOLLO SPAZIOCINEMA presenta "SHOOTING" una selezione di opere di BRAGATT. ORARIO: TUTTI I GIORNI - dalle 13.00 alle 24.00 INGRESSO LIBERO.
5 MARZO - 30 APRILE 2010
APOLLO SPAZIO CINEMA - Galleria de'Cristoforis 3 Milano
l'artista BRAGATT presenta "SHOOTING"
Per spiegare questa mostra si può partire dalle parole di François Fedier che bene esplicita come “(…) è possibile, deve essere possibile, pensare all’arte in modo tale che ciascun essere umano possa pensarla”.
“Ciascun essere umano” trova la sua essenza nella individualità del trovare, ciascuno per proprio conto e non semplicemente tutti.
Volendo scomodare Hegel si può affermare che “il bello è in sé e per sé necessariamente nella rappresentazione”. Il bello è della stessa natura dello spirito che lo comprende. In breve si potrà affermare che l’arte è un linguaggio. E ancora che l’arte ha un linguaggio.
Questa premessa è necessaria per poter approfondire attraverso la mostra queste apparenti ovvietà.
È facile trovarsi di fronte ad un quadro e non avvertire nulla, nessuna scintilla. Non ci dice nulla. Altre volte siamo rapiti e affascinati al punto tale da avere un’interazione con l’opera stessa. Qualcosa in quel quadro suscita o risveglia una nostra familiarità. Ecco la pittura, ha segni diversi dal linguaggio convenzionale delle parole o di altri modi espressivi, come il film. L’arte della pittura ha il suo segno. Il segno artistico ha la natura di segno per il fatto di essere traduzione, o interpretazione.
È su queste basi che si sviluppa l’idea di questa mostra. L’arte del cinema “fermata” dall’arte della pittura. Siamo nella concezione dell’arte nell’arte. La pittura per poter andare oltre l’emozione di un film nel suo complesso – trama, inquadrature, personaggi, dialoghi, musiche ecc. – deve riuscire a suscitare, a ricreare, a rendere manifesta una essenza.
Dipingere il volto, solo il volto di Jack Nicolson (Mr Torrance) in Shining, non significa dipingere un attore famoso in un film cult, significa dipingere una “essenza”. Significa dipingere la PAURA, e tutto ciò che l’immagine richiama, risveglia, fuori dentro il personaggio del film, dentro fuori la trama; fino ad arrivare al nucleo della propria immaginazione per poi ritornare al film, al personaggio …alla trama…al quadro.
In questa mostra troverete il vostro punto di partenza per ritornare a rivedere un film con la consapevolezza di aver già fermato la sua essenza.
Note sull’autore o qualcosa che confonderebbe anche Hegel...
Filippo Pari Bragatt forse nasce a Milano, il dubbio c’è, visto e considerato che proprio in quei giorni viveva un travaglio.Prosegue il suo nascere verso la Via Emilia (verso è meglio di sulla, visti i tempi che corrono) sbarcando nella regione più prolifica di artisti di ogni genere: l’Emilia Romagna.I genitori vedono nel loro primogenito un avvocato rampante, in realtà non passa molto tempo per rendersi conto che al loro primogenito occorre un avvocato e subito…ma questa è un’altra storia.L’arte occupa principalmente il suo tempo..che è quasi tutto libero..Scrive alcune divertenti raccolte di racconti come: Polenta&prosa; Ho fatto qualcosa che confonderebbe anche Hegel; La sbronza della Nonna; con alcuni amici mette in scena nei teatri, di provincia o giù di lì, una commedia sulla politica in poltiglia dal titolo: il mio W alter ego. Ragionamenti politici da bar e cantine riportati con intuito e premonizione.CINEMA APOLLO from 2010/03/04 to 20010/04/07 bragatt@libero.it 393.45.25.228 |
Filippo Pari Bragatt forse nasce a Milano, il dubbio c’è, visto e considerato che proprio in quei giorni viveva un travaglio.
Prosegue il suo nascere verso la Via Emilia (verso è meglio di sulla, visti i tempi che corrono) sbarcando nella regione più prolifica di artisti di ogni genere: l’Emilia Romagna.
I genitori vedono nel loro primogenito un avvocato rampante, in realtà non passa molto tempo per rendersi conto che al loro primogenito occorre un avvocato e subito…ma questa è un’altra storia.
L’arte occupa principalmente il suo tempo..che è quasi tutto libero..
Scrive alcune divertenti raccolte di racconti come: Polenta&prosa; Ho fatto qualcosa che confonderebbe anche Hegel; La sbronza della Nonna; con alcuni amici mette in scena nei teatri, di provincia o giù di lì, una commedia sulla politica in poltiglia dal titolo: il mio W alter ego. Ragionamenti politici da bar e cantine riportati con intuito e premonizione.
Che altro…
A dopo..domani.
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2010-04-15 11:13

