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Da Venerdì 28 ottobre nuovi film all'Anteo e all'Apollo spazioCinema
Da Venerdì 28 ottobre nuovi film all'Anteo e all'Apollo spazioCinema: Dal Festival di Venezia arriva l'ultima opera cinematografica di Cristina Comencini QUANDO LA NOTTE all'Apollo e lil film diretto e interpretato da Tom Hanks L'AMORE ALL'IMPROVVISO-LARRY CROWNE. in arrivo invece Venerdì 4 novembre, sempre all'Apollo, l'attesissimo PINA 3D di Wim Wenders, documentario dedicato alla compianta Pina Bausch, anima del Tanztheater Wuppertal mancata improvvisamente nel 2009. nel quale le splendide immagini tridimensionali della magia della danza si fondono alla dolcezza struggente del ricordo della famosa coreografa, prosegue la programmazione con grande successo all'Anteo del film Vincitore dell'ultimo Festival di Venezia FAUST di Sokurov mentren dal Festival di Berlino dove ha vinto numerosi premi UNA SEPARAZIONE dell'iraniano Asghar Farhadi è ancora in programmazione all'Anteo, all'Apollo invece direttamente dall'ultimo Festival di Cannes è in programmazione il discutissimo film di Lars Von Trier MELANCHOLIA.
Il film
Manfred è una guida alpina, chiuso e sprezzante da quando sua moglie se ne è andata con i due figli. Marina ha preso in affitto l'appartamento sopra quello di lui, per trascorrere un mese di vacanza con il suo bambino. Una notte qualcosa succede nell'appartamento di Marina e Manfred interviene. Da quel momento l'uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile mente Marina riuscirà ad intuire l'origine della rabbia e dell'odio di Manfred per lei e per tutte le donne...
Il film
Larry Crowne è un uomo di mezza età che si troverà improvvisamente costretto a reinventare la sua vita. Prima di essere licenziato, infatti, l'affabile e cordiale Larry era un apprezzato responsabile per un'importante catena di negozi in franchising, in cui lavorava sin dai tempi del suo congedo dalla marina. Improvvisamente sommerso dal mutuo e dal tempo libero, Larry decide di seguire il consiglio dei suoi amici Lamar e B'Ella: tornare a scuola. Si iscrive così all'East Valley Community College, dove avrà tra i suoi compagni un variegato gruppo di studenti alla ricerca di un futuro migliore, ma soprattutto incontrerà Mercedes Tainot, l'insegnate del corso su come parlare in pubblico, disillusa dal suo lavoro e soprattutto da suo marito Dean...
Il regista Wim Wenders, amico e ammiratore della coreografa Pina Bausch, pensava da molti anni al progetto di un film su di lei. Solo con l'avvento del 3D, il progetto è apparso realizzabile. Ma una volta scelte insieme le coreografie, Pina Bausch è morta improvvisamente il 30 giugno del 2009. Dopo un periodo di lutto e di riflessione, Wenders ha deciso di andare avanti: lo sguardo di Pina sui movimenti dei danzatori e ogni dettaglio delle sue coreografie erano ancora vivi.
Il film
Il Faust di Sokurov non è un adattamento della tragedia di Goethe nel senso tradizionale, ma una lettura di ciò che rimane tra le righe. Faust è un pensatore, un trasmettitore di parole, un cospiratore, un sognatore. Un uomo anonimo guidato da istinti semplici: fame, avidità, lussuria. Una creatura infelice e perseguitata che lancia una sfida al Faust di Goethe. Perché rimanere nel presente se si può andare oltre? Spingersi sempre più in là, senza notare che il tempo si è fermato. E passeremo anche noi.
Il regista
Regista e sceneggiatore russo. Mentre frequenta l’Università Gork’ij, inizia a lavorare per una televisione locale. Nel 1975 si iscrive a un corso di regia presso il VGIK di Mosca, dove incontra A. Tarkovskij che lo introduce ai Lenfilm Studios. Dal 1979 realizza alcuni cortometraggi e ventitré documentari che, ritenuti antisovietici, per lungo tempo non vengono proiettati in patria. La voce umana solitaria realizzato nel 1979, viene distribuito solo nel 1987. Dirige anche alcuni adattamenti: da Shaw I giorni dell’eclisse (1988) e da Flaubert Salvo e protetto
(1989), a cui seguono La pietra (1992), gli esperimenti di «poesia visiva» di Elegia dalla Russia (1993), Madre e figlio (1997) e Moloch (1999), riflessione su Hitler e la follia del potere. Nel 2000 presenta alla Mostra di Venezia
Dolce, l’anno successivo Elegia di un viaggio, mentre nel 2002 è a Cannes con Arca russa, lunghissimo piano-sequenza che segue un cineasta, invisibile agli altri personaggi, all’interno dell’Ermitage di San Pietroburgo.
IL FILM
Nader e Simin hanno ottenuto il visto per lasciare l'Iran ma Nader si rifiuta di partire e abbandonare il padre, affetto da Alzheimer. Simin vuole chiedere il divorzio per partire ugualmente con la figlia Termeh, e nel frattempo torna a vivere da sua madre. Nader assume una giovane donna, Razieh, per prendersi cura di suo padre mentre lui lavora, ma non sa che la donna, molto religiosa, non solo è incinta ma sta anche lavorando senza il permesso del marito. Nader si trova presto coinvolto in una rete di bugie, manipolazioni e confronti, mentre la sua separazione va avanti e sua figlia deve scegliere da che parte stare e quale futuro avere.
ORSO D'ORO PER MIGLIOR FILM, ORSO D'ARGENTO PER MIGLIOR ATTORE E ATTRICE (ENTRAMBI ALL'INSIEME DEL CAST) E PREMIO DELLA GIURIA ECUMENICA AL 61. FESTIVAL DI BERLINO (2011).
IL REGISTA
Nasce a Ispahan, in Iran nel 1972. Studia letteratura, teatro e cinema presso l'Istituto del Giovane Cinema Iraniano, dove comincia a sperimentare e a realizzare i primi corti. Si laurea all'università di Teheran specializzandosi in cinema e teatro. Durante l'intero corso dei suoi studi scrive numerose sceneggiature e spettacoli teatrali e collabora con radio e televisione, arrivando a dirigere la serie A tale of city.Nel 2001 realizza con Ebrahim Hatamikia Low Heights che ottiene un notevole successo di critica e pubblico. Debutta su grande schermo con Dancing in the dust, premio della critica e premio come miglior attore protagonista al Festival di Mosca. Continuano a mietere riconoscimenti anche i successivi: A beautiful city (2004), riflessione sul sistema giudiziario iraniano, (Primo premio ai Festival di Varsavia, all' India International Film Festival e al Moscow's Faces of Love Film Festival) e Fireworks wednesday, (vincitore del Festival Internazionale di Locarno e numerosi altri premi internazionali). Nel 2009 realizza il quarto film: About Elly, Orso D'Argento a Berlino per la miglior regia e premiato al Tribeca Film Festival come Best Narrative Feature.
IL FILM
Due sorelle, Justine e Claire, un tempo unite, si stanno allontanando sempre di più l’una dall’altra. Poco dopo la cerimonia in cui Justine ha sposato Michael, la donna piomba in un improvviso stato di malinconia che la rende particolarmente calma mentre un misterioso pianeta, apparso da dietro il sole, è in rotta di collisione con la Terra. Claire, invece, è terrorizzata per la minaccia che incombe dallo spazio.
IL REGISTA
Lars von Trier, regista del famoso Le Onde del destino (pellicola vincitrice, fra l’altro, del Grand Prix du Jury a Cannes nel 1996, del César come miglior film straniero e con una Nomination all’Oscar ad Emily Watson come attrice protagonista) è consi-derato uno dei più dotati registi europei. Fra gli altri suoi film si possono ricordare L’elemento del cri-mine (1984), Europa (1991), e Epidemic (1988) oltre alla serie televisive The Kingdom I (1994) e The Kingdom II, presentato a Venezia nel 1997. In occasione del film, Idioti (1998), von Trier ha preso il voto cinematografico di Dogma evitando gli effetti speciali allo scopo di recuperare la verità, la spontaneità e la capacità di invenzione del mezzo cinematografico. Nel 2000 firma la regia di Dancer in the Dark, Palma d’oro a Cannes per il miglior film e candidato agli Oscar per la migliore canzone originale. Il successo ottenuto da questo film consente a von Trier di poter ingaggiare una diva hollywoodiana come Nicole Kidman per il suo Dogville (2003). Il film è il primo di una trilogia americana e il secondo capitolo del progetto è Manderlay. Prima di concludere la trilogia, von Trier scrive e dirige una commedia ambientata nel mondo aziendale: Il grande capo (2006). Nel 2009 presenta a Cannes il controverso Antichrist.
Last modified
2011-10-28 11:05

