"QUADRATURE": mostra personale di Giorgio Braghieri all'Apollo spazioCinema
Martedì 10 ottobre 2006
presso il foyer di Apollo spazioCinema
Galleria De Cristoforis 3 - Milano
Tel. 02 780390
si inaugura
"QUADRATURE": mostra personale di GIORGIO BRAGHIERI
ESPOSIZIONE: DAL 10 OTTOBRE AL 16 NOVEMBRE 2006
ORARIO: TUTTI I GIORNI ORARIO CINEMATOGRAFICO
QUADRATURE è una mostra di opere di formato medio-grande (140 X 140 cm); tecnica: terra su lenzuolo.
Si può parlare delle tele di Giorgio Braghieri? Sì, certamente, ma se non ci si dimentica che c’è un primum imprescindibile che è l’atto semplice del guardare, del guardare silenzioso, un guardare che non sia semplice pretesto. In effetti, le opere di Braghieri sfidano ogni capacità di descrizione verbale poiché quasi nessun oggetto, nemmeno astratto, è rappresentato là dove per contro è esibito con enfasi il supporto della rappresentazione pittorica – cioè la tela stessa. L’artista non ha voluto creare nessuna forma che non sia già in certo modo implicita nei mezzi della sua presentazione. Un’immagine, infatti, rappresenta, ma anzitutto si presenta. E i mezzi della presentazione di un’immagine pittorica sono la tela, il telaio e poi i pigmenti. Proprio a questi “elementi non mimetici della raffigurazione” (Meyer Shapiro) è interamente affidato il gesto creativo di Braghieri. Solo che nel suo caso la tela è costituita da vecchie lenzuola montate su telaio e il pigmento è la terra - precisamente la terra calcarea, la creta dell’Oltrepò pavese, suo luogo di origine. Su questo supporto, la rappresentazione è tenuta in sospeso, è una pura attesa, uno spazio di proiezione, per esibire e lasciar parlare i mezzi della presentazione. Non c’è alcuna cornice che isoli la superficie come una finestra attraverso cui guardare, tanto più che il telaio utilizzato, di notevole spessore, dà un particolare volume alla tela stessa. Che perciò incombe nello spazio reale, sulla parete cui è sospesa e nell’ambiente in cui ci muoviamo. Dunque si crea una singolarissima tensione fra la superficie dei dipinti, che si emulsiona in un vibrare di luce e in un fluttuare di fantasmi sospesi, e la perentoria oggettualità della tela, il suo potente ingombro, quasi scultoreo.
Nella contraddizione di queste due opposte tensioni, noi vediamo ma non comprendiamo, non afferriamo, non cogliamo; bisogna arrendersi, collocarsi in una sorta di passività per essere noi stessi colti dalla tela, o da questo oggetto strano che essa è divenuta. Oggetto-soggetto, verrebbe piuttosto da dire, che regge, trattiene il nostro sguardo per una intrinseca forza visiva, poiché all’interno del quadrato perfetto della tela si producono minimi, quasi casuali, differenze tonali, con geometrie che non paiono tuttavia frutto di una consapevole costruzione ma semmai l’effetto variabile di questo incontro tra il pigmento e il suo supporto. Come se da materiali intimamente umani e corporei – l’humus della terra e le lenzuola del letto – Braghieri suscitasse, nel perimetro magico del dipinto, il corpo glorioso della sua pittura.
Rodolfo Balzarotti
GIORGIO BRAGHIERI è nato a Stradella, Pavia, nel 1955. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1977. Vive e lavora a Milano. E’ docente in Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale di Lodi.
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I quadri esposti non sono in vendita presso Apollo spazioCinema. Chi desiderasse mettersi in contatto con l’artista può telefonare al numero 02.2363457

