spazioCinema
"INVISIBILE" - PERSONALE di DONATELLA BARBUIO all'APOLLO. INAUGURAZIONE 12 DICEMBRE h. 18.00.
APOLLO SPAZIOCINEMA - Galleria de' Cristoforis, 3 Milano
12 DICEMBRE 2007 - 28 GENNAIO 2008
"INVISIBILE" - opere di DONATELLA BARBUIO
Terra, sabbia e foglie di ficus, corda, garza, ceralacca, pagine di giornale e carta velina, filo di rame e di ferro sono i “colori” usati da Donatella nei suoi lavori. Ma non è tutto. Nelle sue tele, grandi o piccole che siano, c’è sempre spazio sufficiente per accogliere ed inglobare quello che le stuzzica la fantasia, come il disco del freno di un’automobile che può servire a bloccare il vorticoso flusso di pensieri...
Con estrema naturalezza e con la vivacità di un gioco, l’artista raccoglie e trasforma ciò che trova fuori e dentro di sé.
Quel suo mescolare la poesia con il quotidiano genera ora un clima da mondo parallelo fatto di luce soffusa e silenzio, ora una dimensione ludica e chiassosa, ora una sorta di “era glaciale” dove assale un freddo che paralizza.
Un miscuglio di dolore afono, sfilacciate malinconie e cerebrali cavilli dà vita ai suoi “grovigli” che abitano la pancia, il cuore, la testa delle sue forme antropomorfe e non. E poi ci sono le “ferite”, testimoni di un’avventura azzardata, di un percorso tortuoso, di una rivoluzione. Sono tagli da curare e metabolizzare, che restano indelebili e affascinanti, come nei sulla pelle, come medaglie al valore sulla divisa di un soldato, come foto ingiallite in un album di famiglia.
Con spontaneità ed immediatezza Donatella medita su di sé, va a caccia di serenità e consolazione nell’inesorabile ciclo delle cose.
Condizione insita nell’uomo e nella tela da dipingere è dunque la fragilità. Ma ciò non deve spaventare: esiste sempre il Rammendo, antica ed elegante attività femminile frutto di una ritmica pazienza, di un gesto automatico e pur sempre creativo. Esso si ri-genera, infatti, dal perpetuo scambio dialettico fuori/dentro tracciato dall’ago.
Barbara Tregnaghi
Le note di Stefano Ligoratti fanno da eco all’originario ed autentico sentire delle opere esposte. Le corde del clavicembalo divengono il filo con cui l’artista cuce il suo mondo invisibile.
Donatella Barbuio nasce a Milano, vive e lavora nel pavese.
Ha frequentato il liceo artistico Brera , l’Istituto Europeo di Design, l’Umanitaria e lavorato per anni spaziando tra l’interior design, il disegno tessile e la grafica editoriale.
Dalla fine degli anni 90 ha condotto laboratori artistici per bambini e adolescenti nelle scuole dell’obbligo e seguito corsi di incisione e illustrazione per l’infanzia a Sarmede (TV).
Ha iniziato quindi l’attività artistica e dopo aver concluso una formazione triennale presso l’associacione “Risvegli” di Milano, ha operato come arteterapeuta presso istituzioni pubbliche e private. E docente presso la scuola di formazione in Arteterapia Clinica “Vitt3” di Milano.
Le diverse esperienze professionali e personali lasciano tracce evidenti nelle sue opere dove con estrema naturalezza e con la vivacità di un gioco l’’artista osserva, raccoglie e trasforma ciò che trova fuori e dentro di sé.
1999 - partecipazione alla mostra collettiva “Spazio fantastico” Palazzo comunale - Tromello (PV)
2000 - partecipazione alla mostra collettiva “Cortili” Palazzo Comunale - Tromello (PV)
2000 – partecipazione alla mostra collettiva al Caffè degli artisti - Lugano
2001 - partecipazione alla mostra collettiva “ Cortili” Spazio espositivo – Garlasco (PV)
2002 - partecipazione e menzione alla mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia “Scarpetta d’oro” Villa Pisani di Stra (VI)
2004 – partecipazione alla mostra collettiva “l corpo a pezzi” c/o Risvegli Onlus – Milano
2005 – partecipazione alla mostra collettiva “Proiezioni” c/o Risvegli Onlus - Milano
PER INFORMAZIONI: telefonare allo 02 43 91 27 69 int.3
Last modified
2008-01-07 14:13

