spazioCinema
PERSONALE di FRANCESCA CARMI AL CINEMA ANTEO - INAUGURAZIONE 22 NOVEMBRE 2011
L'OPERA
Favole di luce - per Francesca Carmi
Uno degli elementi persistenti nei recenti dipinti di Francesca Carmi è il ritmo cadenzato delle forme che avvolge l’aria e la luce dei colori, con leggere sensazioni musicali che coinvolgono vista, udito e tutti gli altri canali sensoriali. Ne consegue una dimensione di favola dove i tasselli che costruiscono ogni immagine danzano come macchie sospese nel vuoto, connesse al pulviscolo atmosferico fatto di minime gocce e filamenti di pigmento. La soglia di questi eventi è sempre la memoria del paesaggio come luogo di fantasia del divenire cromatico, paesaggio percorso da vibrazioni luminose, da successioni armoniche di linee e colori elementari, con visioni immaginarie dislocate lungo traiettorie che salgono e scendono alla ricerca di percorsi imprevedibili, segreti spiragli interiori.
Lo stile di Francesca è in questo senso inconfondibile, frequenta le latitudini del sogno non perdendo mai il contatto con la terra, sfiora i vertici del cielo attraverso le sonorità del mare, crea veli di luce con visioni evocative che da lontano raggiungono il presente.
Le cellule di colore stanno in bilico tra l’astratto e il figurale, non dimenticano mai il legame con i sentimenti della vita, con i meccanismi dello sguardo che oscillano da uno stato d’animo all’altro, dalla dimensione delle forme conosciute a quella spirituale degli spazi invisibili.
I titoli delle opere conducono il lettore dentro il labirinto dei ricordi, parlano di risate con la luna, di dialoghi con la natura infinita, di atmosfere legate alle stagioni e alle temperature della giornata, alle sensazioni di una notte d’agosto o di un tramonto infuocato di luce.
Le variazioni di colore riguardano infatti lo stato luminoso delle cose, la bellezza degli elementi naturali, venature di sassi cullati da soffi di grigio, ondulazioni di blù dopo la burrasca, flussi di rosso sulle vette dell’immaginazione, sensazioni di vertigine che accompagnano i tentativi della mente di controllare ogni accadimento. Tuttavia, in questa ricerca di equilibrio prevale il desiderio di espansione cromatica, la voglia di portare il colore al massimo grado di trasfigurazione fantastica della superficie. Questo si avverte anche quando Francesca si confronta con la creazione di oggetti d’uso, qualunque sia la loro configurazione formale ciò che conta è la leggerezza che le trasparenze sollecitano nella materia, i piani diventano filtri di luce, stati di sensibilità dove la pittura si diffonde tutt’intorno e il colore diventa energia pura. Claudio Cerritelli
L'ARTISTA Francesca Carmi nasce a Genova nel maggio del 1952.
Cresce a stretto contatto con i pittori delle avanguardie degli anni sessanta, in una Genova ancora di pescatori e di vicoli misteriosi. Partecipa ai movimenti del ’68. Si forma alla politica che poi non abbandonerà più, stringendo forti e importanti amicizie che si porterà dietro tutta la vita.
Finiti gli studi apre un laboratorio di serigrafia d’arte.
Nel 1972 si trasferisce a Milano e, fino al 1975, lavora con i Circoli La Comune organizzando spettacoli di musica e teatro in giro per l’Italia.
Poi è direttore creativo, grafica pubblicitaria e non, per 30 anni.
Dal 2005 abbandona il computer e comincia a dipingere.
Sente l’esigenza di ritornare alla manualità che tanto le mancava, per rispolverare i suoi sogni (stretti un po’ troppo nella morsa commerciale), per dar vita a libere tavole di colore.
FAVOLE DI LUCE di FRANCESCA CARMI22 NOVEMBRE - 20 DICEMBREANTEO SPAZIOCINEMAORARIO CINEMATOGRAFICOINGRESSO LIBERO |
Last modified
2011-11-22 13:41

