FORTAPASC
Regia
Marco Risi
Soggetto
Jim Carrington
Andrea Purgatori
Marco Risi
Sceneggiatura
Jim Carrington
Andrea Purgatori
Marco Risi
Produzione ANGELO
BARBAGALLO E GIANLUCA CURTI PER RAI CINEMA, BÌBÌ FILM TV, MINERVA PICTURES
GROUP
Fotografia
Marco Onorato
Musiche
Franco Piersanti
Montaggio
Clelio Benevento
Scenografia
Sonia Peng
Costumi
Ortensia De
Francesco
INTERPRETI:
Libero De Rienzo -
Giancarlo Siani
Valentina Lodovini -
Daniela
Michele Riondino -
Rico
Massimiliano Gallo -
Valentino Gionta
Ernesto Mahieux -
Sasà
Salvatore
Cantalupo (Salvatore 'Sasà'
Cantalupo)- Ferrara
Ennio Fantaschini -
Sindaco Cassano
Duccio Camerini -
Angelo Nuvoletta
Renato Carpentieri -
Prof. Amato Lamberti
Ivano Marescotti -
GianLorenzo Branca
Italia, 2009
Durata: 106’
IL FILM
Nel 1985 Giancarlo Siani viene ucciso con dieci colpi di
pistola. Aveva 26 anni. Faceva il giornalista, o meglio era praticante,
abusivo, come amava definirsi. Lavorava al Mattino, prima da Torre Annunziata e
poi da Napoli. Era un ragazzo allegro che amava la vita e il suo lavoro e
cercava di farlo bene. Aveva il difetto di informarsi, di verificare le
notizie, di indagare sui fatti. È stato l’unico giornalista ucciso dalla
camorra. Il film descrive lgli ultimi quattro mesi della sua vita. La sua
ultima estate quando, dal Vomero, dove abitava, tutti i giorni scendeva
all’inferno di Torre Annunziata, regno del boss Valentino Gionta. Tutto, in
quel periodo, ruotava intorno agli interessi per la ricostruzione del dopo
terremoto e Giancarlo vedeva,capivae si muoveva fra camorristi, politicanti
corrotti, magistrati pavidi, e carabinieri impotenti, come un giglio nel fango.
Proprio la sera in cui venne ucciso, a Napoli Vasco Rossi
teneva un concerto al quale Giancarlo sarebbe dovuto andare con la sua ragazza…

IL REGISTA
Marco Risi è nato a Milano il 4 giugno del 1951 ed è il
figlio del celebre regista Dino Risi, autore di alcuni dei capolavori storici
della commedia all'italiana. Esordì nel cinema come assistente dello zio Nelo
Risi, anch'egli regista nel film Una stagione all'inferno.
Nel 1978 realizza in proprio un documentario per la
televisione sul cinema americano dal titolo Appunti su Hollywood.
Nel 1982 esordisce dietro la macchina da presa con la
commedia Vado a vivere da solo. I due
film successivi, Un ragazzo e una ragazza e Colpo di fulmine vedranno ancora
Jerry Calà nei panni del protagonista. Nel frattempo nel 1985 debutta come
regista teatrale al Festival di Spoleto con Il sassofono tratto da Patrick
Süskind.
Con Soldati - 365 giorni all'alba, Marco Risi vira verso un
cinema più realistico e drammatico. Seguiranno due film interpretati da un
gruppo di ragazzi palermitani non professionisti: Mery per sempre del 1989 con
il quale vincerà il Gran Premio Speciale della Giuria al Festival di Montreal,
l'Efebo d'Oro e il Premio Giuseppe Fava del Sindacato dei giornalisti, e Ragazzi fuori del 1990 conil quale vince il
premio Osella per la migliore fotografia al Festival di Venezia, il David di
Donatello per la miglior regia e il Ciak d'Oro per l'interpretazione di tutto
il cast composto dai ragazzi siciliani. Nel 1991 realizza Muro di gomma, un
film-inchiesta presentato in concorso al Festival di Venezia. Nel 1992 produce
il film Mille bolle blu di Leone Pompucci, premiato al Festival del Cinema di
Venezia e di Stoccolma e nel 1994 produce Le buttane di Aurelio Grimaldi.
Dopo la parentesi comica di Nel continente nero con Diego
Abatantuono, realizza Il branco, pellicola del 1994 sulla vicenda dello stupro
di due turiste tedesche compiuto da un gruppo di adolescenti della provincia
romana. Nel 1996 gira il documentario dedicato allo sfruttamento del lavoro
minorile Bambini al lavoro.
Nel 1998 porta sul grande schermo un racconto di Niccolò
Ammaniti contenuto nella raccolta Fango: L'ultimo capodanno. Tre anni dopo, nel 2001, Risi torna dietro la
macchina da presa per realizzare Tre mogli. .Nel 2007, grazie a una
coproduzione tra Spagna e Argentina, realizza il film biografico Maradona - La
mano de dios.
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