spazioCinema
Expo Day 2011 - Il cibo degli altri
EXPO DAY 2011
IL CIBO DEGLI ALTRI
Rassegna cinematografica a cura di Paolo Mereghetti
Anteo spazioCinema - via Milazzo 9
Sabato 30 aprile - Domenica 1 maggio
| PROGRAMMA: Sabato 30 aprile SALA 400 ORE 22.30 - SOUL KITCHEN di Fatih Akin, Germania, 2009, 99’ SALA 200 ORE 22.00 - HARVEST 3000 YEARS di Haile Gerima, Etiopia, 1976, 150’ SALA 100 ORE 22.30 - INCANTESIMO NAPOLETANO di Paolo Genovese, Luca Miniero, Italia, 2002, 82’ SALA 50 ORE 22.30 - CUOCO CONTADINO di Luca Guadagnino, Italia, 2004, 70’ Alla fine delle proiezioni spaghettata per tutti gli spettatori all’Osteria del cinema Domenica 1° maggio SALA 400 Ore 11.00 - MANGIARE BERE UOMO DONNA di Ang Lee, Taiwan, 1994, 123’ SALA 200 Ore 11.00 - LA CENA di Ettore Scola, Italia, 1998, 126’ SALA 100 Ore 11.30 - RUPI DEL VINO di Ermanno Olmi, Italia, 2009, 54’ SALA 50 Ore 11.15 - UN AMERICANO A ROMA di Steno, Italia, 1954, 94’ Alla fine delle proiezioni aperitivo per tutti gli spettatori all’Osteria del cinema INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI |
| Il tema dell’alimentazione, asse portante di Expo 2015, ha trovato al cinema molte e diverse facce, spesso capaci di inaspettate - e illuminanti - declinazioni sull’argomento. Il panino con la mortadella che il ragazzino di Ladri di biciclette guarda affamato dalla vetrina della trattoria o il balletto di Totò intorno alla zuppiera di spaghetti di Miseria e Nobiltà condensano in una sola scena quello che interi trattati di sociologia dell’alimentazione faticherebbero a spiegare con altrettanta efficacia. Un’immagine azzeccata si stampa nella memoria con una forza che non si cancella. Ed è per questo che Expo ha deciso di usare anche il cinema per “preparare” i milanesi all’appuntamento del primo maggio 2015, quando si apriranno le porte della manifestazione, organizzando una piccola rassegna di “film alimentari” per questo Expo Day. Nessuna ambizione di esaustività, ma piuttosto la voglia di rivedere (e per qualcuno magari di vedere) alcuni titoli indicativi di quella diversità di approcci sul tema che caratterizzerà appunto Expo 2015. Ci sarà il cibo come occasione sociale e collante fra le persone, così come l’ha immaginata il turco-tedesco Fatih Akim in Soul Kitchen, dove uno scalcagnatissimo ristorante diventa metafora di una più grande casa-patria che apre le sue porte all’allegria, alla solidarietà e agli scambi etnici; o come l’ha raccontata Scola con La cena, accorato affresco di un’umanità che seduta a tavola fa i conti con i propri sogni e le proprie delusioni; o ancora come l’ha messa in scena il cino-americano Ang Lee in Mangiare, bere, uomo, donna, riflessione dolceamara sulle piccole grandi cose della vita di tutti i giorni mentre sullo schermo passano le coreografiche preparazioni di piatti appetitosissimi. Altri film affrontano il tema del cibo a partire dal suo opposto, la fame e la denutrizione, come ci ricorda il regista etiope Haile Gerima, quella che tre anni fa conquistò la platea del festival di Venezia con il suo Teza: oggi Expo Day presenta il suo primo, straordinario film, Harvest 3000 Years, storia della lotta di un villaggio contro un latifondista, inedito in Italia e recentemente restaurato per iniziativa di Martin Scorsese e della sua World Cinema Foundation. Una sorpresa per molti saranno i due documentari in programma: Cuoco contadino è il ritratto personalissimo dello chef Paolo Seriani, punto di partenza utilizzato dal regista Luca Guadagnino per il fortunato Io sono l’amore; mentre Rupi del vino di Ermanno Olmi viaggia tra i vigneti terrazzati della Valtellina, seguendo il flusso delle stagioni e delle vendemmie. E poi, per non dimenticare che il cibo è anche, e forse soprattutto, gioia e piacere di vivere, due commedie che usano il cibo per divertire ma anche per farci riflettere sui nostri gusti e le nostre idiosincrasie: Incantesimo napoletano vede all’opera, insieme, i due registi di maggior successo di questa stagione, Paolo Genovese e Luca Miniero, alle prese con un bambino napoletano che vuole mangiare solo polenta e panettone, mentre Un americano a Roma ricorderà a tutti come si fa a rispondere alla sempiterna “provocazione” del maccherone. Ma siccome, oltre a nutrire gli occhi, bisogna pensare anche alla bocca, le proiezioni di sabato sera 30 aprile saranno seguite, da una spaghettata per tutti gli spettatori, mentre i film di domenica mattina 1° maggio si chiuderanno con un aperitivo. Paolo Mereghetti |
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2011-04-30 15:24

