EuroCine 27 - 9 maggio - Apollo spazioCinema
EuroCine27 presenta 27 film, uno per ogni Stato membro dell'Unione europea. Anche quest'anno l'evento propone un ricco e vario catalogo di film che verranno proiettati in diverse capitali europee e, per la prima volta anche in Ungheria e in Polonia. L’ottava edizione del festival EuroCine27 di Milano sarà all’Apollo spazioCinema il 9 maggio dalle ore 13.00 alle ore 24.00. I film verranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in inglese. In collacorazione con Europa Cinemas - Media - Lux Prize. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI |
TRAME DEI FILM
AUSTRIA - INITIATION (Bluts
freundschaft) di Peter Kern, 2009, 92’
Incontriamo Axel, un
terribile sobillatore austriaco, che per fuggire dalla propria vita
abituale inizia a frequentare un gruppo di neo-nazisti. Cerca in tutti i
modi di conquistarsi la loro fiducia e sarà questo il motivo per cui
commetterà un omicidio. Sfuggirà alla polizia grazie a un vecchio
collaboratore omosessuale in cerca della propria redenzione. Ma tutto
ciò si rivelerà senza speranza…
BELGIO - PULSAR di Alex Stockman,
2010, 94’
Pulsar, interpretato dal carismatico Matthias
Schoenaerts si trova a confrontarsi con un misterioso hacker mentre la
sua vita viene completamente ribaltata.
Chi c’è dietro di lui? Forse
ognuno di noi?
BULGARIA - SHELTER (Podslon) di Dragomir Sholev,
2010, 88’
Questa dark comedy, basata su un’esperienza in parte
autobiografica, segue le vicende di una coppia in cerca del figlio perso
e si conclude nel mondo punk underground di Sofia. Un’esperienza
abbastanza destabilizzante…
CIPRO - THE LAST HOMECOMING (O
teleftaios gyrismos) di Corinna Avraamidou, 2008, 85’
Sole, mare,
amore: la vita facile. Non più così semplice quando due fratelli si
innamorano della stessa donna. È un’estate di desiderio e di passioni in
una piccola comunità che sembra non essere toccata da nulla. Ma è il
1974 a Cipro: tutt’attorno a loro la situazione politica si sta
deteriorando, l’atmosfera si sta facendo sempre più oppressiva, la
guerra sta per esplodere… Sarà la loro ultima estate di spensieratezza.
DANIMARCA
- APPLAUSE (Applaus) di Martin P. Zandvliet, 2009, 85’
La gente
sa tutto della vita pubblica delle attrici famose. Ma nessuno sa che
cosa accada dietro le porte. Nella sua vita privata, in assenza di un
copione di riserva, la star è alla deriva: fa molte scelte sbagliate, è
completamente persa. Eccessiva e angosciata, Thea è trascinata in una
corrente di emozioni negative nel tentativo di non affogare. Questo
dramma danese, nella tradizione di Dogma, ha sconvolto chiunque l’abbia
visto.
ESTONIA - THE TEMPTATION OF ST TONY (Püha Tõnu kiusamine)
di Veiko Õunpuu, 2009, 114’
Questo film virtualmente metafisico,
racconta il viaggio di un uomo conteso tra l’impulso a fare del bene e
le conseguenze, talvolta inaspettate, delle proprie azioni. Tra la
Sicilia e Charybdis, perde la traccia della propria vita perdendosi
nell’oscurità.
FINLANDIA - LETTERS TO FATHER JACOB (Postia pappi
Jaakobille) di Klaus Härö, 2009, 74’
Condannata alla prigione a
vita, Leila viene rilasciata dopo 12 anni. Trova rifugio presso un prete
che sta cercando un’assistente che risponda alle numerose lettere che
riceve dai suoi fedeli. Indifferente alle sofferenze degli altri, Leila
approfitterà della situazione e non esiterà a sbarazzarsi dei mucchi di
lettere così da non dover rispondere.
FRANCIA - A SCREAMING MAN
(Un homme qui crie) di Mahamat-Saleh Haroun, 2010, 92’
In un
paese in rivolta, un hotel è stato recentemente acquistato da
investitori cinesi. Essendo diventato troppo vecchio, un ex-campione di
nuoto lascia al figlio il suo lavoro di bagnino. La guerra civile,
tuttavia, continua a rimbombare e vengono arruolati soldati.
GERMANIA
- WHEN WE LEAVE (Die Fremde) di Feo Aladag, 2010, 119’
“Ho fatto
questo film perché credo che viviamo in una società multiculturale che
dovrebbe andare oltre l’incremento del consenso. Dobbiamo trovare nuove
vie per trattare con le differenze”. Parole forti quelle di Feo Aladag,
dopo la sua vittoria ai Lux 2010 Awards. Il suo magnifico Die Fremde
racconta la storia della battaglia per l’emancipazione di una giovane
donna turca che vive in una famiglia tradizionale circondata da un
ambiente ostile.
GRAN BRETAGNA - EVERYWHERE AND NOWHERE di Menhaj
Huda, 2011, 95’
Menhaj, originaria del Bangladesh, torna sul
grande schermo con la storia di un uomo combattuto tra la sua famiglia
tradizionale e i suoi sogni occidentali. Un tema forte e cosmopolita.
GRECIA
- PLATO’S ACADEMY (Akadimia platonos) di Filippos Tsitos, 2009, 103’
Nel
quartiere in cui vive Stavros, gli stranieri non sono particolarmente
amati perché ritenuti responsabili di togliere il lavoro agli stessi
greci. Stavros si sforza di difendere i propri affari, come fanno i suoi
amici, con i quali trascorre molto tempo. Ma quando la madre di Stavros
inizia a parlare albanese, sarà proprio lui a diventare vittima di
accuse e attacchi razzisti.
IRLANDA - NOTHING PERSONAL di Urszula
Antoniak, 2009, 85’
Nothing Personal è una coproduzione irlandese
e olandese. Racconta di come due persone che amano la solitudine si
ritrovano ad essere vicine. Disturbante, inevitabilmente paradossale e
toccante.
ITALIA - AMORE LIQUIDO di Marco Luca Cattaneo, 2009,
101’
Mario è un quarantenne operatore ecologico della città di
Bologna affetto da pornodipendenza. Durante il mese di agosto Mario è
costretto a rimanere in città quando questa praticamente si svuota.
Durante questo periodo Mario fa un incontro tanto casuale quanto
inaspettato con Agatha...
LETTONIA - RUDOLF’S INHERITANCE (Rudolfa
mantojums) di Janis Streics, 2010, 114’
Quando il potente
Rudolph si innamora di Emilija, che a sua volta è innamorata del
figlioccio Karlis, le sorti di questi tre personaggi sono destinate ad
essere sconvolte.
LITUANIA - LOW LIGHTS (Artimos sviesos) di Ignas
Miškinis, 2009, 92’
Cos’è la felicità? Qualcos’altro! Ecco cosa
pensa Tadas, un dinamico trentenne, per tutti modello di successo: una
bella moglie, una fantastica macchina, un appartamento lussuoso e un
lavoro con solide prospettive. Ma Tadas sogna l’imprevedibile, qualcosa
che lo sorprenda. Quando incontra di nuovo alcuni vecchi amici, si apre
per lui un nuovo universo: la città di notte, guidando senza fari sotto
la luce dei neon per incontrare l’ignoto...
LUSSEMBURGO - DRAFT
DODGERS (Réfractaire) di Nicolas Steil, 2009, 97’
Quando
l’esercito tedesco decide di invadere l’Europa dell’Ovest, il Gran Duca
di Lussemburgo è sicuramente uno dei primi obiettivi. Nella primavera
del 1940, i giovani lussemburghesi sono arruolati e inviati sul fronte
occidentale per combattere le forze alleate. Chi diserta, deve andare
sottoterra...
MALTA - KONT DIGA di Mark Dingli, 2009, 92’
La
storia di Karl, un giovane artista e spirito libero che fa ritorno a
Malta dopo molti anni all’estero per cercare un legame con le proprie
radici. Attraverso amici d’infanzia e vecchie frequentazioni, ricordi
condivisi e un amore del passato, Karl realizza di non essere più la
persona di un tempo e si interroga se potrà mai davvero tornare in quel
posto che una volta chiamava casa.
OLANDA - CAN GO THROUGH SKIN
(Kan door huid heen) di Esther Rots, 2009, 94’
Traumatizzata da
una terribile aggressione, Marieke fugge da Amsterdam, sua città natale,
per trovare rifugio in una vecchia casa, nel cuore della campagna.
All’inizio, questo nuovo mondo non è molto rassicurante ma col tempo e
attraverso il contatto con la natura, Marieke ritroverà se stessa,
grazie anche all’aiuto di un vicino molto disponibile.
POLONIA -
SUICIDE ROOM (Sala samobójców) di Jan Komasa, 2010, 110’
Dominik
ha tutto per riuscire: è figlio di una famiglia benestante e studente
modello in una scuola prestigiosa. Tra pochi mesi si diplomerà. Tuttavia
quando scopre su di un social network cosa pensano di lui i suoi
compagni di classe, il ragazzo crolla, abbandona gli studi e si chiude
in se stesso, creandosi una vita virtuale. Su internet incontra i
seguaci della stanza del suicidio. L’incubo è appena iniziato.
PORTOGALLO
- THE SWORD AND THE ROSE (A Espada e a Rosa) di João Nicolau, 2010,
142’
Un film sui pirati portoghesi? Perché no? Se esiste un paese
che, per la sua storia, detiene pieno diritto per questo genere, si
tratta sicuramente del Portogallo. The Sword and the Rose è un’odissea
ricca di avventure.
REPUBBLICA CECA - PROTECTOR (Protektor) di
Marek Najbrt, 2009, 100’
Protector ci porta nella Cecoslovacchia
occupata. Hana vede la sua carriera di attrice interrompersi
improvvisamente perchè ebrea. Suo marito, giornalista, si offre di
aiutarla ma lei rifiuta, scegliendo piuttosto di opporsi a quel regime
che odia.
ROMANIA - MORGEN di Marian Crisan, 2010, 100’
Salonta
è situata alla frontiera tra Romania e Ungheria. Numerosi migranti
clandestini vorrebbero raggiungere l’Europa occidentale attraverso
Salonta. Nelu, che fa la guardia in un supermercato, conduce una vita
tranquilla con la moglie in una fattoria isolata. La sua passione? La
pesca all’alba. La sua routine improvvisamente si interrompe bruscamente
quando un rifugiato turco fa la sua comparsa sulla riva del fiume.
L’uomo gli offre un ingente somma di denaro in cambio del suo aiuto.
SLOVACCHIA
- BROKEN PROMISE (Nedodrzaný slub) di Jirí Chlumský, 2009, 129’
Martin
è un giovane ebreo cecoslovacco. è il 1940 e la Germania nazista ha già
fatto irruzione nel suo paese. In breve tempo tutta la sua famiglia
viene deportata nei campi di sterminio. Nessuno farà ritorno. Martin
tuttavia è molto fortunato ed è anche un promettente calciatore
destinato a diventare il beniamino del campo.
SLOVENIA - PIRAN -
PIRANO di Goran Vojnovic, 2010, 111’
La città ha due nomi, uno
sloveno e l’altro italiano. Ha anche due facce ed una storia lunga e
traumatica. Alla fine della guerra, un italiano, un bosniaco e uno
sloveno si incontrano. Più di mezzo secolo dopo, quando la morte è
vicina, ognuno desidera saldare i conti con il proprio destino...
SPAGNA
- ANYTHING YOU WANT (Todo lo que tú quieras)di Achero Mañas, 2010, 101’
Alla
morte della moglie, un uomo estremamente conservatore dovrà prendersi
cura della figlia e fare piazza pulita di tutti gli stereotipi che lo
avevano paralizzato fino a quel momento. Un cambiamento impossibile?
SVEZIA
- PURE (Till det som är vackert) di Lisa Langseth, 2010, 101’
Il
film racconta la storia di una giovane donna la cui vita viene
completamente stravolta dopo aver ascoltato il Requiem di Mozart.
Strano, originale e potente.
UNGHERIA - BIBLIOTHÈQUE PASCAL di
Szabolcs Hajdu, 2009, 111’
Il quarto lungometraggio di Szabolcs
Hajdu segue le vicende di Mona, una rumena di origini ungheresi che
abbandona la figlia per un certo periodo nel tentativo di farsi una
vita. Trasferitasi nel Regno Unito, finisce in prigione e in un giro di
prostituzione. Il suo mondo è la libreria Pascal, ritrovo per eccellenza
di perversi e colti erotomani.

