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DIARI DEL NOVECENTO di STEFANO GROSSI dal 15 NOVEMBRE AL 14 FEBBRAIO al CINEMA ANTEO
Diari del Novecento è un progetto multimediale in 30 episodi, della durata media di 4’ l’uno, in formato digitale integrato da inserti di repertorio in pellicola 16 e 35 mm. La sua idea centrale è di ritrarre con poche pennellate alcuni importanti eventi della storia del secolo appena trascorso attraverso i riflessi che quegli stessi eventi hanno lasciato nella vita di alcune persone che ne sono state testimoni o a volte protagonisti (uomini e donne, giovani e vecchi, italiani e stranieri, personaggi noti e meno noti) ed hanno comunque ritenuto che fosse importante affidarli alla memoria collettiva attraverso le pagine dei loro diari: dagli albori del secolo, evocati in tutti loro contrasti dalle pagine di Sibilla Aleramo e Lev Tolstoj, al tragico epilogo del ‘900 riassunto nelle due Guerre del Golfo, raccontate da Kurt Cobain (la prima) e Toni Maraini (la seconda, con la quale si apre di fatto il terzo millennio). La messa in scena dei singoli diari non costituisce una semplice illustrazione dei testi letterari ma è pensata in analogia alla versione attuale del medium diario nel mondo della comunicazione permanente sul web, ovvero il blog. I testi dei diari selezionati sono, infatti, interpretati da quindici interpreti che rievocano il proprio personaggio con niente di più della propria voce e del proprio volto, incorniciati all’interno di una finestra video gestita da una webcam ad alta risoluzione. All’interno di una seconda finestra video, in split-screen, scorrono clip e filmati di repertorio tratti da archivi storici, con riferimento alle biografie dei personaggi, nonché all’epoca e ai fatti citati nei loro diari.
Website : www.vostokfilm.com/diaridelnovecento
http://http://diaridelnovecento.wordpress.com
DIARI DEL’900
DAL 15 NOVEMBRE 2011 AL 14 FEBBRAIO 2012 - prima delle proiezioni in SALA DUECENTO
15 novembre e 16 gennaio Alda Merini (L’altra verità, diario di una diversa)
L’esperienza del manicomio e della malattia mentale di Alda Merini, 1965.
16 novembre e 17 gennaio Kurt Kobain (Diari)
Resoconto in stile grunge del clima esaltato negli Usa al termine della I guerra del Golfo, 1991.
17 novembre e 18 gennaio Carlo Emilio Gadda (Giornale di guerra e di prigionia)
L’invettiva del giovane ufficiale Gadda al cospetto della guerra e delle miserie nazionali.
18 novembre e 19 gennaio Manlio Brosio (Diari di Mosca, 1947-1951)
Un diplomatico italiano testimone del terrore staliniano nella Praga del 1949.
19 novembre e 20 gennaio Sibilla Aleramo (Dal mio diario: 1940-1945)
L’alba del XX secolo rivissuta da Sibilla Aleramo allo scoppio della II Guerra Mondiale.
20 novembre e 21 gennaio Fatos Lubonja (Diario di un intellettuale in un gulag albanese)
La realtà paradossale e atroce della comune prigionia di carcerieri e vittime in un gulag.
21 novembre e 22 gennaio Diario di Layla (Diario di una giovane palestinese di Aine Cavallini)
Il racconto di una scelta obbligata e necessaria all’origine dell’Intifada, 1987.
22 novembre e 23 gennaio Zino Zini (Diario 1914-1926)
Il fascismo come cancro e fantasma sempre rimosso della fragile democrazia italiana, 1919.
23 novembre e 24 gennaio Flavio Nicolini (Diario del Deserto rosso)
Il racconto di un’avventura della mente: il grande cinema di Michelangelo Antonioni.
24 novembre e 25 gennaio Catherine Robbe-Grillet (Giovane sposa, diario 1957-1962)
Il lucido resoconto di un delirio amoroso: tra impotenza, onnipotenza e crudeltà.
25 novembre e 26 gennaio Eiichi Okabe (Diario di un kamikaze)
L’accettazione di un destino come stile di vita, nella tradizione degli antichi samurai.
26 novembre e 27 gennaio Rodolfo Sonego (Diario australiano)
La vita tragicomica degli emigranti italiani in Australia, tra diffidenze, preconcetti e solitudine.
27 novembre e 28 gennaio Lev Tolstoj (Diari)
La spietata analisi dell’impossibile palingenesi della civiltà all’alba del nuovo secolo, 1905.
28 novembre e 29 gennaio Andreij Tarkowskij (Martirologio, diari 1970-1986)
Il grande equivoco dell’energia nucleare a fini pacifici, uno dei tanti inganni della nostra civiltà.
29 novembre e 30 gennaio Nikolaj Romanov (Diari dell’ultimo Zar)
Gli ultimi giorni di un re incapace di credere d’essere stato espropriato della sua autorità divina.
30 novembre e 31 gennaio Manuela Dviri (Diario da Tel Aviv)
La morte di un figlio in guerra come presa di coscienza della necessità della lotta per la pace.
1 dicembre e 1 febbraio Toni Maraini (Diario di viaggio in America)
Viaggio nella paranoia quotidiana di una nazione costretta a sentirsi perennemente in guerra.
2 dicembre e 2 febbraio Arthur Schnitzler (Diari e Lettere)
Lo sgomento di un intellettuale dopo la Grande Guerra che ha azzerato tutto il suo mondo, 1919.
3 dicembre e 3 febbraio Eva Braun (Diario segreto, da Eva Braun, la donna di Hitler)
Un futile tentativo di suicidio che in qualche modo anticipa il suicidio della nazione tedesca, 1936.
4 dicembre e 4 febbraio Mira Markovic (Diario 1992-1994)
Lo stupro e la pulizia etnica, fantasmi della barbarie originaria che perennemente si rigenera.
5 dicembre e 5 febbraio Mihàly Sàmson (La rivolta di Budapest, Diario 1956)
Il racconto delle ultime ore di vita della prima vittima dei “fatti d’Ungheria”, 1956.
6 dicembre e 6 febbraio Arnold Schoenberg (Leggere il cielo, Diario 1923)
Inquietudini e fantasmi tra reale e soprannaturale di un grande musicista “sovrumano”.
7 dicembre e 7 febbraio Virginia Woolf (Diario di una scrittrice)
Scene di Londra bombardata: per fissare sulla pagina lo sgomento di chi si sente esposto e fragile.
8 dicembre e 8 febbraio Judith Malina (Paradise Now! Diario 1968)
Il programma rivoluzionario di alcuni attori decisi a trasformare il teatro trasformando il pubblico.
9 dicembre e 9 febbraio Vittorio De Seta (Un uomo a metà, diario)
Gli equivoci della “macchina cinema” nelle riflessioni di un cineasta realmente indipendente.
10 dicembre e 10 febbraio Clemente Rebora (Diario intimo)
Un’agonia cattolica vissuta nell’oscena intensità della pura possessione religiosa.
11 dicembre e 11 febbraio Ernesto Che Guevara (Diario del Che in Bolivia)
La rivoluzione secondo il Che, oltre le nevrosi e le miserie degli uomini, 1967.
12 dicembre e 12 febbraio Graham Greene (Due diari africani)
Il “Mal d’Africa” come corollario del colonizzatore, in perfetto equilibrio tra nostalgia e distacco.
13 dicembre e 13 febbraio Theodor Morell (Diari segreti del medico di Hitler)
Un breve quadro di allucinata quotidianità del Fuhrer, tra sanguisughe e medici vampiri, 1944.
14 dicembre e 14 febbraio Franz Kafka (Diari)
Il sogno e lo sgomento del volo di un uomo che si vedeva come uno scarafaggio, 1909.
Regia Stefano Grossi
Soggetto Stefano Grossi / AA.VV.
Sceneggiatura Stefano Grossi
Fotografia Tommaso Galli
Montaggio Mattia Soranzo
Musiche Francesco De Luca, Alessandro Forti
Repertori: Aamod
Produzione:Vostok Film / Felix Film
ITALIA 2009
Durata: 90 min.(3’per 30 episodi)
Interpreti: Paolo Giovannucci, Giuseppe Battiston, Rolando Ravello, Giorgio Colangeli, Giordano De Plano, Ignazio Oliva, Stefano Abbati, Oreste Baldini, Elio Germano, Gianmarco Tognazzi, Patrizia Piccinini, Giselda Volodi, Cinzia Mascoli, Tatiana Lepore, Sabrina Impacciatore.
IL REGISTA Stefano Grossi, regista e sceneggiatore, nato a Milano nel 1963, vive a Roma dal 1987. Ha diretto cortometraggi, lungometraggi e documentari, presentati in vari festival nazionali e internazionali (Venezia, Locarno, San Francisco, Denver, Med Film Festival, Las Palmas Film Festival, Europa Cinema, San Paolo, Angers, Annecy). Ha tradotto e curato vari libri d’argomento cinematografico per Gremese editore. Dal 1997 al 2000 ha tenuto vari seminari accademici all’Università di Genova, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, come professore a contratto di Filmologia e Storia del Cinema. Nel 2005 ha fondato la società di produzione cinematografica Vostok Film.
Last modified
2011-11-08 12:44

