La Proiezione Digitale, questa sconosciuta
Martedì 5 aprile 2005 la prima proiezione digitale milanese del film PROFONDO BLU. (anteprima ad inviti)
COME FUNZIONA LA PROIEZIONE IN DIGITALE
Il cuore di ciascuna
proiezione DLP è un semiconduttore ottico noto come Digital Micromirror
Device, o chip DMD che è stato inventato e brevettato dalla Texas
Instruments nel 1987.
Il
DMD è probabilmente il più sofisticato commutatore di luce al mondo.
Contiene circa 2 milioni di microscopici specchi; ciascuno di questi
microspecchi misura all’incirca un quinto della larghezza di un capello!
Quando
un chip DMD si coordina con un segnale video digitale, una sorgente
luminosa ed una ottica di proiezione, i suoi specchi sono in grado di
riflettere una immagine completamente digitale su di uno schermo.
L’insieme dei DMD e della sofisticata elettronica che li gestisce è
definito Digital Light Processing technology (DLP
technology).
I microspecchi di un pannello DMD sono montati su
sottilissimi supporti oscillanti che consentono loro di essere diretti
verso la sorgente luminosa del sistema di proiezione DLP (ON) oppure di
non esserlo (OFF) generando un pixel chiaro o scuro sullo schermo.
L’immagine
del film codificata che entra nel semiconduttore forza ciascuno
specchio ad oscillare dalla posizione di riflessione (ON) a quella di
OFF migliaia di volte al secondo. Quando un microspecchio è commutato
in posizione di ON più frequentemente di quanto non lo sia in OFF,
presenta in uscita un pixel di un grigio più chiaro; viceversa, quando
si trova più spesso nella posizione di OFF rispetto a quella di ON
riflette un pixel di un grigio più scuro.
In questo modo, gli
specchi di un sistema di proiezione DLP sono in grado di
riflettere e quindi proiettare una scala di 1024 valori di grigio,
convertendo quindi il segnale video posto in ingresso al DMD in una
immagine caratterizzata da un scala di grigi molto dettagliata.
I
proiettori per Digital Cinema 2K hanno una configurazione a 3 chip di
DMD. Con tale sistema, la luce bianca generata dalla lampada passa
attraverso un prisma da cui viene scomposta nelle tre componenti
fondamentali: rosso, verde e blu. Ciascun chip DMD è dedicato ad uno di
questi tre colori; la luce colorata che i microspecchi riflettono è
successivamente ricombinata e fatta passare attraverso la lente di
proiezione per formare l’immagine definitiva sullo schermo.
I VANTAGGI
Il modulatore
Il
Digital Micromirror Device (DMD) porta più vantaggi in termini di
indirizzamento della luce rispetto a qualunque altro modulatore
attualmente impiegato.
Velocità: è possibile
modulare i dati con la velocità e la accuratezza di volta in volta
richiesta grazie al fatto che gli specchi possono cambiare posizione
ogni 15 microsecondi, per garantire la massima precisione. Ciò consente
di poter processare una nuova pagina di dati ogni 100 microsecondi.
Robustezza
al rumore: la differenza di 40 gradi tra gli stati di on e di off di
ciascun microspecchio del DMD assicurano un elevato rapporto
segnale-rumore.
Le immagini
Chiarezza:
La tecnologia DLP si avvicina alla riproduzione esatta della
immagine sorgente più di qualunque altro sistema ottico attualmente
disponibile. Questo è il motivo per cui le immagini riprodotte con la
tecnologia DLP sono sempre particolarmente chiare e brillanti.
Brillantezza:
la proiezione DLP è superiore alle alternative in quanto, essendo
basata su di un sistema a specchi, utilizza la sorgente luminosa in
maniera più efficiente. Mentre le altre tecnologie perdono una certa
quantità di luce nei vari passaggi ottici, i microspecchi della
proiezione DLP portano più luce dalla lampada allo schermo.
Colori:
la tecnologia DLP è in grado di riprodurre una gamma di colori
fino a otto volte superiore ai sistemi di proiezione analogici,
raggiungendo la proiezione di 35 trilioni di colori.

