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Sala GEA
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Mine vaganti

di ferzan ozpetek
orario:
13.00-15.30-17.50-20.15-22.30

 


CINEMA APOLLO
Platea SRL P.I. 03939990960

spazioCinema

Nuovi Film in Prima Visione in programmazione all'ANTEO e all'APOLLO spazioCinema

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Il mio amico Eric 

(Looking for Eric)

 

 

 

Regia

Ken  Loach  

Sceneggiatura

Paul  Laverty  

Produzione  KEN LOACH E REBECCA O'BRIEN PER SIXTEEN FILMS, LES FILMS DU FLEUVE, BIM, WHY NOT PRODUCTIONS, CANTO BROS. 

Fotografia

Barry  Ackroyd  

Musiche

George  Fenton  

Montaggio

Jonathan  Morris  

Scenografia

Fergus  Clegg  

 

Interpreti:

Steve  Evets - Eric Bishop

Éric  Cantona - Se stesso

Stephanie  Bishop - Lily

John  Henshaw -  Meatballs

Gerard  Kearns -  Ryan

Steve  Marsh - Zac

Stefan  Gumbs  - Jess

Lucy-Jo  Hudson  - Sam

Justin  Moorhouse - Spleen

Des  Sharples - Jack

Cole  Williams  - Daisy

 

GRAN BRETAGNA, FRANCIA, ITALIA, BELGIO – 2009 

Durata  114 

 

 

IL FILM

Il postino inglese Eric Bishop è sempre più alla deriva. Sua moglie lo ha abbandonato lasciandogli in custodia i figli (che lei ha avuto da un precedente legame) ormai completamente fuori controllo e la casa è un disastro. Eric cerca conforto e aiuto dai suoi amici, ma loro non sono in grado di trovare una soluzione soprattutto per fargli riconquistare Lily, la donna che ha sempre amato. Ma c'è qualcuno che potrebbe aiutarlo con alcuni saggi insegnamenti: il suo idolo calcistico Eric Cantona.

  

 

IL REGISTA

Kenneth Loach nasce nasce a NUNEATON, Warwickshire (Gran Bretagna) il 17-06-1936, in una famiglia operaia. Ha studiato legge a Oxford prima di fare l'attore e il regista alla BBC. Negli anni '60, con Tony Garrett, ha prodotto alcuni documentari di grande impatto. Nel 1968 ha fondato una sua società di produzione, la Kestrel Film, con la quale ha realizzato la maggior parte dei suoi film. La preferenza per i temi sociali e politici diventa una sorta di suo marchio di fabbrica che lo rende uno dei registi europei più apprezzati dalla critica. Ha esordito alla regia nel 1967 con 'Poor Cow'. Dopo aver lavorato, negli anni '70, soprattutto per la tv, nel 1980 è tornato al cinema con 'Black Jack'. Nel 1990 e nel 1993 ha vinto il Premio speciale della Giuria a Cannes con 'L'agenda nascosta' e 'Piovono pietre'. Nel 1992 la commedia “Riff Raff, meglio perderli che trovarli”  ha vinto il Felix per il miglior film europeo. Nel 1994 riceve a Venezia il Leone d'oro alla carriera.  Altri film: 11 settembre 2001   [2002] ; Un bacio appassionato   [2004] ; in questo mondo libero...   [2007] ; My name is Joe  [1998] ;  Paul, Mick e gli altri   [2001] ;  Sweet sixteen   [2002] ; Terra e libertà   [1995] ; Tickets   [2005] ;Il vento che accarezza l'erba   [2006].



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A SERIOUS MAN

 

 

Regia              Joel  Coen, Ethan  Coen                              

Soggetto e Sceneggiatura  Joel  Coen, Ethan  Coen

Fotografia     Roger  Deakins                                 

Montaggio      Ethan  Coen  (Roderick Jaynes), Joel  Coen  (Roderick Jaynes)                                             

Musiche          Carter  Burwell                               

Scenografia  Jess  Gonchor                                 

Costumi          Mary  Zophres                                             

Interpreti:

Michael  Stuhlbarg - Larry Gopnik

Fred  Melamed  - Sy Ableman

Richard  Kind  - Zio Arthur

Aaron  Wolff  - Danny Gopnik

USA  2009

Durata:  106’

 

IL FILM         Larry Gopnik, professore ebreo del Midwest, vive in un tranquillo quartiere della periferia di Minneapolis. La sua esistenza subisce una brusca svolta quando la moglie Judith decide di lasciarlo. Larry apprende con sconforto che Judith ha una relazione con il vecchio amico di famiglia Sy Ableman, ma non può fare a meno di constatare che negli ultimi tempi la situazione è diventata invivibile da quando, cioè, suo fratello, uomo inetto e incapace di provvedere a se stesso, si è insediato nel loro soggiorno e non ne vuole sapere di andarsene. Mentre è alle prese con il proprio dolore, Larry deve fronteggiare un figlio in piena crisi adolescenziale, una vicina di casa tutto pepe, e uno studente che sta cercando di minare la sua carriera. Forse l'unica soluzione è quella di rivolgersi ai rabbini…

 

I REGISTI     Joel Coen e Ethan Coen sono entrambi nati a Minneapolis. Tra i loro lavori si ricordano Blood Simple - Sangue facile (Blood Simple, 1984), Arizona Junior (Rising Arizona, 1987), Crocevia della morte (Miller's Crossing, 1990), Barton Fink- È successo a Hollywwod (Barton Fink, 1991) Palma d'oro e del Premio per la miglior regia a Cannes, Fargo (1996), Oscar per la miglior sceneggiatura Originale, Il grande Lebowsky (The Big Lebowsky, 1998), L'uomo che non c'era (The Man Who Wasn't There, 2001), Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men, 2007), Oscar come miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura nel 2007 e Burn After Reading (2008).

 

 

 


L'uomo nero loc


L’UOMO NERO

 

 

Regia                    Sergio Rubini                 

Soggetto e Sceneggiatura Domenico Starnone, Carla Cavalluzzi, Sergio Rubini

Fotografia   Fabio Cianchetti

Montaggio    Esmeralda Calabria                                    

Musiche       Nicola Piovani                         

Scenografia           Luca Gobbi           

Costumi        Maurizio Millenotti                                    

Interpreti:

Sergio Rubini  - Ernesto Rossetti                 

Valeria Golino  - Franca Rossetti                   

Riccardo Scamarcio  - Zio Pinuccio               

Fabrizio Gifuni  - Gabriele Rossetti              

 

ITALIA  2009

Durata:  116’

 

IL FILM      Gabriele Rossetti fa ritorno in Puglia, nel suo paese natale, per la morte del padre. La notte passata nella sua vecchia casa d'infanzia lo riporta indietro nel tempo alla sua infanzia, agli anni '60, quando il bambino conviveva con gli sbalzi d'umore di suo padre Ernesto, capostazione con il sogno della pittura, puntualmente sbeffeggiato dai suoi compaesani, e la severità di sua madre Franca, insegnante di lettere. Il giorno della sepoltura del padre, Gabriele fa una scoperta sulla sua famiglia che cambierà profondamente il suo giudizio sulla figura paterna.

IL REGISTA         Nato in provincia di Bari, Sergio Rubini lascia l'amato Sud a fine anni ’60 per frequentare l'Accademia d'Arte Drammatica a Roma. Dopo alcune esperienze come regista di lavori teatrali, approda alla radio e quindi al cinema in film come Desiderando Giulia, Il caso Moro, Figlio mio infinitamente caro fino alla grande occasione di interpretare un giovane Federico Fellini ne L'intervista. Nel '90 Rubini firma il suo primo film da regista, La stazione, il cui considerevole successo di critica e pubblico,spinge Sergio a rimettersi in gioco con un nuovo progetto da regista, il noir  La bionda interpretato da Nastassia Kinski. Nel ’94 lavora con Giuseppe Tornatore in Una pura formalità, pellicola che gli permetterà di farsi conoscere e di lavorare anche in produzioni straniere. Al film di Tornatore seguirà Nirvana di Salvatores, per il quale lavorerà anche in Amnèsia e Denti. Tra gli altri suoi film più importanti, si ricordano: Chiedi la luna, Il viaggio della sposa, Del perduto amore, Il talento di Mr. Ripley e Manuale d'amore.

 

 




 

 

gli abbracci spezzati loc

GLI ABBRACCI SPEZZATI

Los abrazos rotos 

 

 

Regia

Pedro  Almodóvar  

Soggetto

Pedro  Almodóvar  

Sceneggiatura

Pedro  Almodóvar  

Fotografia

Rodrigo  Prieto  

Musiche

Alberto  Iglesias  

Montaggio

José  Salcedo  

Scenografia

Antxón  Gómez  

Costumi

Sonia  Grande  

Produzione  EL DESEO S.A., UNIVERSAL INTERNATIONAL PICTURES  

 

Interpreti:

Penélope  Cruz  Lena

Lluís  Homar  Mateo Blanco/Harry Caine

Blanca  Portillo  Judit García

José Luis  Gómez  Ernesto Martel

Rubén  Ochandiano  Ray X

Tamar  Novas  Diego

Ángela  Molina  Madre di Lena

Chus  Lampreave  Portiera

Kiti  Manver  Madame Mylene

Lola  Dueñas  Lettrice di labbra

Mariola  Fuentes  Edurne

Carmen  Machi  Chon

Kira  Miró  Modella

Marta  Aledo  Maribel

Rossy  de Palma  Julieta

 

Durata  129' 

SPAGNA  2009

 

 

 

IL FILM

In un incidente d'auto avvenuto quattordici anni prima, lo sceneggiatore Harry Caine ha perso la vista e la donna amata, Lena. Da allora la sua vita non è stata più la stessa, nonostante l'aiuto economico e morale della sua amica e direttrice di produzione Judit García, e sono in pochi a conoscere la sua storia e la sua vera identità. Poi, una notte, Harry decide di raccontare la sua storia al figlio di Judit, Diego, che verrà così a conoscenza dell'universo di Mateo Blanco, Lena, Judit e Ernesto Martel, fatta di "amour fou" e dominata da fatalità, gelosia, tradimenti, abuso di potere e sensi di colpa.

 

 

IL REGISTA

Pedro Almodóvar nasce il 24/09/1949 a Calzada de Calatrava in Spagna.

Cresciuto nella Mancha, una delle regioni povere della Spagna, si trasferisce da giovane a Madrid. Nel capoluogo spagnolo trova lavoro in una compagna telefonica e fonda un gruppo punk, gli Almodovar & Mc Namara.

Nel 1974 comincia a girare cortometraggi che mostra soprattutto nelle feste e i quali, dal vivo vicino al proiettore, narra con la propria voce. Debutta nel lungometraggio con il dirompente Pepi, Luci, Bon e le altre de Mucchio, girato con un budget ridottissimo ma nel quale si riconoscono già tutte le sue tendenze cinematografiche.

Musa ispiratrice dei suoi primi film è l’attrice Carmen Maura che appare, oltre alla prima opera, anche nelle seguenti girate negli anni ottanta. Nel 1986 il cineasta sembra cambiare strada con il giallo mélo Matador, pellicola con la quale comincia una breve intesa artistica anche con Antonio Banderas. Con l’attore Almodovar girerà il film che gli farà conquistare anche il successo europeo, Donne sull’Orlo di una Crisi di Nervi, premiato con il Davide di Donatello. Dopo Carmen Maura, onnipresente in quasi tutti i suoi primi film, è la volta di Victoria Abril che, dopo una particina in La Legge del Desiderio, diventa il suo alter ego nelle prime pellicole degli anni novanta. Nel 1999 con Tutto su mia Madre, oltre a vincere a Cannes, si aggiudica anche l’oscar come miglior film straniero.

 

 

LOS ABRAZOS ROTOS

in Versione Originale con Sottotitoli in Italiano

TUTTI I GIORNI ORE 22.20

All’Anteo spazioCinema



   l'uomo che fissa le capre loc


L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE

 

 

Regia  Grant  Heslov

 

Sceneggiatura  Peter  Straughan

Soggetto          Jon  Ronson 

Tratto da  romanzo "Capre di Guerra" di Jon Ronson (ed. Arcana)

 

Fotografia        Robert  Elswit

 

Montaggio       Tatiana S.  Riegel

Musiche           Rolfe  Kent

Scenografia      Sharon  Seymour

Costumi           Louise  Frogley

 

Interpreti:

George  Clooney - Lyn Cassady

Ewan  McGregor  - Bob Wilton

Kevin  Spacey  - Larry Hooper

Jeff  Bridges  - Bill Django

 

USA  2009

Durata      90’

IL FILM          Il giornalista Bob Wilton è a caccia della sua prossima grande storia quando si imbatte in Lyn Cassidy, un personaggio ombroso che afferma di far parte di un’unità militare sperimentale degli Stati Uniti. Secondo Cassidy, il New Earth Army sta cambiando il modo di fare la guerra. Una legione di “monaci guerrieri” con poteri psichici incomparabili è in grado di leggere i pensieri del nemico, passare attraverso le pareti e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola. Ora, il fondatore del programma, Bill Django, è scomparso e la missione di Cassidy è trovarlo. Affascinato dalle storie inverosimili delle sue nuove conoscenze, Bob decide impulsivamente di accompagnarlo nella ricerca.

IL REGISTA Grant Heslow, nato a Los Angeles nel 1963, è stato il produttore e coautore di Good Night, and Good Luck, diretto da George Clooney e vincitore dell’Osella per la migliore sceneggiatura; il film in seguito ha ottenuto 6 nomination all’Oscar, tra cui quelle per la migliore sceneggiatura e per il miglior film. Heslow ha anche prodotto il recente film Leatherheads (In amore niente regole). Oltre al suo impegno come produttore, autore e regista, Heslow ha alle spalle una lunga carriera di attore . Ricordiamo le sue interpretazioni ne Il re scorpione, Dante’s Peak  - La furia della montagna, Piume di struzzo, Congo e True Lies.




Last modified 2009-12-21 14:46


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