Anteo spazioCinema 12 ottobre h.20.30: "OffiCine - Fare e Cinema", Rai Cinema e RaiTeche presentano l' ANTEPRIMA di "1960" di Gabriele Salvatores.Il regista incontrerà il pubblico a fine proiezione. 100 POSTI OMAGGIO TELEFONANDO allo 02 43 91 27 69 int3
per prenotazioni chiamare in orari ufficio: 10.00 - 13.00/ 15.00 - 18.00 (escluso sabato e domenica)
1960: Estate 1959. La voce di un adulto rievoca quei giorni, a quel tempo lui era solo un bambino del sud che non conosceva nulla. Il ricordo di quella estate è ancora vivo nella sua memoria: è stata l’ultima che ha trascorso con il fratello Rosario prima che partisse per il nord. Dopo a tenere uniti i due fratelli sono le lettere che Rosario manda da Milano dove si è trasferito. Racconta della nuova vita, della libertà conquistata, degli amici, scrive di un mondo magico e fatato dove ognuno ottiene ciò che desidera. Milano appare come il paese dei balocchi, una specie di terra promessa. Ma sono quelle stesse lettere a mettere in allarme la famiglia: Rosario è cambiato, ha perfino dimenticato la promessa di matrimonio fatta a Rosalba, la ragazza del paese che lo ama e lo aspetta. Bisogna fare qualcosa e la famiglia parte per riportare il figlio a casa. Un lungo viaggio che li porterà ad attraversare l’Italia e scoprire un paese che sta cambiando trascinato dal boom economico. Il viaggio si trasforma in una specie di sogno scandito dalle meraviglie di Napoli e Roma, le Olimpiadi, La dolce vita di Fellini, la Rimini degli amori estivi. Ma la meta finale resta sempre l’incontro con Rosario che non si fa mai trovare. A Milano di lui non c’è traccia. E nella capitale del miracolo economico, scoprono la verità: Rosario fa l’operaio, lavora al traforo del Monte Bianco ed è un emigrato come tanti altri. Le sue lettere erano false, le aveva scritte al fratello più piccolo per nascondergli la durezza della vita quotidiana ed il dramma dell’emigrazione. Ma quelle bugie hanno permesso al protagonista di vivere l’anno più bello della sua vita, facendogli capire che le persone hanno il diritto di poter credere ai propri sogni.
“Il montaggio cinematografico può riscrivere o modificare radicalmente la storia di un film. Il montaggio delle immagini, in generale, può modificare o riscrivere anche la Storia degli anni che stiamo vivendo o abbiamo vissuto. Partendo da queste riflessioni e usando esclusivamente immagini di repertorio delle Teche Rai, abbiamo provato a costruire una storia inventata con le immagini reali dei documentari, delle inchieste e della televisione del 1960”
Gabriele Salvatores
"E' un'occasione pubblica per parlare dell’ultimo lavoro di Gabriele Salvatores e per riflettere sul ruolo del documentario come mezzo d'elezione per la rappresentazione del reale. In questo contesto verrà anche presentato il programma dei nuovi corsi di OffiCine all'interno dei quali quello sul documentario è senza dubbio il più significativo" sostiene Lionello Cerri di Anteo spazioCinema che insieme all'Istituto Europeo di Design è l'ideatore dell'innovativo progetto culturale e formativo la cui formula consiste nel proporre brevi laboratori full immersion con i più noti professionisti italiani del cinema.
Per info sui corsi Officine: http://officine.ied.it tel. 02 5796951 o officine@ied.it

